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Strage in Myanmar, almeno 50 morti dopo un raid aereo su un concerto. Gli Usa accusano il regime militare – Il video

Sulla folla sarebbero stata sganciate quattro bombe

Il regime birmano avrebbe ordinato un raid militare contro gli indipendentisti del Kachin, un attacco aereo durante un concerto con centinaia di spettatori che avrebbe causato la morte di almeno 50 civili, ma il numero è destinato a crescere. L’ambasciata statunitense in Myanmar ha pubblicato un duro comunicato su Twitter, firmato anche dalle delegazioni di altri paesi tra i quali l’Italia, in cui accusa il regime di avere «la responsabilità per la crisi e dell’instabilità della Birmania», e di disprezzare l’obbligo di proteggere i civili e rispettare il diritto internazionale.


L’attacco sarebbe avvenuto la sera di domenica. Un aereo militare avrebbe sganciato quattro ordigni sulla località di Aung Bar Lay, nel distretto di Hpakant, dove si stava svolgendo un evento musicale organizzato dall’Esercito per l’indipendenza del Kachin (Kia). I Kachin sono espressione di una minoranza, prevalentemente cristiana, uno dei gruppi etnici più popolosi del Myanmar.


Il regime militare – che si è imposto con un colpo di Stato nel febbraio 2021 – ha represso nel sangue le manifestazioni pacifiche dei Kachin, che chiedevano maggiore autonomia dal governo centrale. La resistenza è diventata quindi armata e si è diffusa dalle città alle campagne, coinvolgendo le milizie etniche già in conflitto con le autorità governative. Anche Amnesty International ha condannato con forza l’attacco: «L’esercito ha mostrato uno disprezzo crescente per le vite dei civili nella sua campagna contro gli oppositori». Non è il primo attacco della giunta contro civili: l’Onu ha documentato e denunciato circa 260 attacchi a scuole e al personale degli istituti da quando i militari hanno estromesso Aung San Su Kyi dal governo, l’ultimo appena un mese fa.

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