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Caro-bollette, il capo di Nomisma: «Vi spiego perché quelle del gas caleranno»

Cominciano a vedersi gli effetti delle ultime misure annunciate dal Consiglio Ue sulle politiche energetiche europee, con il prezzo del metano che torna sotto la soglia dei 100 euro

«Si prevede una riduzione delle bollette» del gas «nei prossimi mesi». Lo ribadisce il presidente di Nomisma Energia Davide Tabarelli, dopo averlo già anticipato la scorsa settimana, evidenziando come il prezzo del gas sia «sceso sotto la soglia dei 100 euro» a megawattora nelle ultime ore. Nello specifico, oggi al marcato di Amsterdam, i futures, i contratti che coprono il mese di novembre, vedono il prezzo dell’unità energetica aggirarsi intorno ai 96 euro. Una diminuzione del 15% rispetto a ieri. Il trend al ribasso è in corso da quando – lo scorso 26 agosto – il costo di un megawattora aveva toccato i 350 euro. Il ritorno alla soglia simbolica dei 100 euro arriva ad appena tre giorni dall’annuncio di un’intesa raggiunta dai Paesi Ue su un piano comune per affrontare la crisi energetica. Il gas è al centro della manovra del Consiglio Europeo poiché gran parte dell’energia elettrica dell’Unione viene prodotta bruciandolo. La notizia di un’intesa ha rassicurato i mercati, consentendo, alla loro riapertura dopo che il Consiglio aveva deliberato venerdì, di far scendere il prezzo.


Cosa aspettarsi dai prossimi mesi?

Come Open aveva spiegato, le più grandi novità che verranno introdotte sono un sistema di acquisti congiunti – comuni tra gli Stati membri, dai Paesi produttori – e l’istituzione di un nuovo indice su cui basare il prezzo del gas, dopo che attorno al Ttf sono nati sospetti di speculazione. A queste se ne sommano altre sette, tra cui un price cap giornaliero dinamico che limiti le fluttuazioni quotidiane entro un range massimo. In ogni caso, «il Ttf non riflette più la vera situazione del mercato. Per questo creeremo un nuovo indice complementare per riflettere meglio la situazione dei prezzi del Gln», ha dichiarato la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen. Proprio il Gnl, il gas che viene liquefatto a bassissime temperature e trasportato via nave, è al centro delle critiche di Tabarelli, che ritiene si dovrebbe puntare maggiormente sull’estrazione interna: «In Italia, ma anche in Europa, dovremmo fare più sistema per l’estrazione del gas e per produrre energia. Vedere di importare il Gnl dal Texas è assurdo» – sostiene il presidente di Nomisma Energia – piuttosto «bisognerebbe chiedere all’Olanda alla Norvegia di vederci il gas a più basso prezzo, riconsideriamo la Libia che è piena di gas». Tabarelli, non esclude comunque difficoltà per la stagione fredda: «Noi stiamo andando verso un razionamento, lo sanno tutti. Possiamo farcela solo se farà caldo ma siamo in inverno».


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