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Crisanti (Pd): «Meloni sul Covid? È smemorata, non ricorda che ci sono stati più morti nelle regioni di centrodestra»

Il microbiologo: «Predire il futuro con questo virus significa privilegiare un approccio ideologico anziché scientifico»

Il professor Andrea Crisanti, microbiologo e neosenatore del Partito Democratico, non ha apprezzato per niente il passaggio sulla pandemia nel discorso di Giorgia Meloni. E in un’intervista rilasciata oggi a La Stampa dice che liberticida non è stata la strategia anti-Covid, ma «le regioni del centrodestra che prima hanno negato il virus e poi hanno remato contro le misure restrittive». Nel colloquio con Paolo Russo il prof dice che le parole della neopremier sono «prive di qualsiasi supporto scientifico e pronunciate da una smemorata. Meloni dovrebbe ricordare che a fare disastri senza paragoni al mondo durante la prima ondata è stata proprio la Regione Lombardia, amministrata dal centrodestra. Che ha negato per parecchio tempo le pericolosità del virus e che negli anni ha costruito un modello di sanità centrato tutto sull’ospedale, lasciando sguarnito il territorio, che infatti non è riuscito a fare alcun filtro durante la prima ondata. Quando le persone morivano senza nemmeno arrivarci, in ospedale». Per il professore «anche in seguito, nel 2021, sono state le regioni di centrodestra a sbracciarsi per chiedere misure meno restrittive. Avremmo potuto evitare decine di migliaia di morti rispetto agli 80 mila che abbiamo contato nonostante i vaccini». Infine, per Crisanti è sbagliato oggi promettere che non si tornerà indietro nelle misure restrittive: «Predire il futuro con questo virus significa privilegiare un approccio ideologico anziché scientifico. Sono affermazioni preoccupanti, perché significano che se mai ci dovessimo ritrovare in situazioni di necessità non verrebbero adottare le misure che servono».


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