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Cessate il fuoco di 2 ore a Zaporizhzhia, i russi restituiscono a Kiev il corpo di un volontario Usa ucciso al fronte

Il veterano dell’esercito americano era stato ucciso lo scorso agosto nella regione di Donetsk mentre combatteva per la fazione ucraina

Una tregua di due ore nel conflitto tra Russia e Ucraina è stata indetta oggi a Vasylivka, nella regione di Zaporizhzhia, in modo da agevolare la restituzione a Kiev da parte di Mosca del cadavere del ventiquattrenne statunitense Joshua Alan Jones. Il veterano dell’esercito americano era stato ucciso ad agosto nella regione di Donetsk mentre combatteva per la fazione ucraina. Con la breve tregua c’è stato anche uno scambio di prigionieri tra russi e ucraini: «Tra di loro un ufficiale e nove soldati», ha riferito il capo dell’ufficio presidenziale ucraino Andriy Yermak. Il dipartimento di Stato Usa ha già informato la famiglia della vittima, che è stata riconosciuta grazie ai tatuaggi e altri segni distintivi sul corpo, prelevato dagli ucraini in ambulanza.


Il padre: «Non mi sono mai arresto all’idea di non ritrovarlo»

Foto del corpo giovane erano state precedentemente inviate dai russi all’ucraina per un’identificazione preliminare. Le spoglie di Jones sono state rinvenute nel territorio dell’autoproclamata Repubblica Popolare di Donetsk – di cui solo la Russia riconosce l’indipendenza – all’interno della quale era stato sepolto in un mortuario. Jones faceva parte della Legione Internazionale, che raccoglie i foreign fighter che decidono di combattere al fianco degli ucraina. È stata proprio quest’ultima a dare notizia del rientro al padre del combattente, che alla Cnn ha dichiarato: «È tornato! Non avete idea del peso che la nostra famiglia si è tolta in questo momento, non mi ero arreso all’idea di non ritrovarlo». Secondo quanto riferisce la Cnn, Jones il quinto statunitense ucciso nella guerra tra Ucraina e Russia, mentre al momento uno – Grady Kurpasi – risulta disperso.


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