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Dagli Usa 17 sanzioni contro l’Iran: colpito anche il direttore del carcere in cui è rinchiusa Alessia Piperno

26 Ottobre 2022 - 18:51 Antonio Di Noto
epa10197704 People clash with police during a protest  following the death of Mahsa Amini, in Tehran, Iran, 21 September 2022. Mahsa Amini, a 22-year-old Iranian woman, was arrested in Tehran on 13 September by the morality police, a unit responsible for enforcing Iran's strict dress code for women. She fell into a coma while in police custody and was declared dead on 16 September, with the authorities saying she died of a heart failure while her family advising that she had no prior health conditions. Her death has triggered protests in various areas in Iran and around the world. According to Iran's state news agency IRNA, Iranian President Ebrahim Raisi expressed his sympathy to the family of Amini on a phone call and assured them that her death will be investigated carefully. Chief Justice of Iran Gholam-Hossein Mohseni-Eje'i assured her family that upon its conclusion, the investigation results by the Iranian Legal Medicine Organization will be announced without any special considerations.  EPA/STR
Nell'annunciare le sanzioni, il segretario di Stato Usa Antony Blinken ha definito la mossa una dimostrazione «del nostro impegno ad usare ogni strumento appropriato per chiedere conto al governo iraniano a tutti i livelli delle sue responsabilità»
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Il segretario di Stato Usa Antony Blinken ha annunciato imminenti sanzioni da parte degli Stati Uniti nei confronti di 14 persone e 3 entità iraniane che vengono accusate di essere responsabili, con vari gradi di coinvolgimento, della «brutale repressione» delle proteste che settimane infiammano il Paese in seguito alla morte in circostanze di Mahsa Amini, che era stata arrestata dalla polizia per non aver indossato il velo islamico nella maniera considerata corretta. Dopo l’Ue, anche Washington colpisce l’Iran. Tra i soggetti sanzionati figurano anche sette persone ai vertici del sistema carcerario iraniano. Tra questi anche quello l’ormai nota prigione di Evin – Hedayat Farzadi – dove sono stati rinchiusi numerosi individui considerati dissidenti, tra cui la travel blogger italiana Alessia Piperno. I motivi dell’arresto della trentenne a inizio mese non sono stati dichiarati formalmente dalla autorità iraniane. Il sospetto è che la ragazza possa essersi trovata coinvolta in una delle manifestazioni per i diritti delle donne che imperversano in tutto l’Iran.

Nell’annunciare le sanzioni, Blinken ha definito la mossa una dimostrazione «del nostro impegno ad usare ogni strumento appropriato per chiedere conto al governo iraniano a tutti i livelli delle sue responsabilità». Tra le persone sanzionate ci sono anche i vertici delle provincie di Sistan, Baluchistan, e del Kurdistan iraniano, dove oggi si sono riunite migliaia di persone in pellegrinaggio alla tomba di Amini. Finiscono sotto il mirino Usa anche tre comandanti del corpo dei guardiani della rivoluzione islamica, così come . Tra le entità, invece, figurano la Ravin Academy e la Samane GostarSahab Pardaz Private Limited Company, che si occupa del controllo e della censura del traffico internet nel Paese. Nelle ultime settimane, infatti, la connessione è stata più volte tagliata per limitare lo scambio di informazioni tra l’Iran e l’estero.

Cosa comportano le sanzioni?

Le sanzioni impongono il fermo di tutte le proprietà di questi soggetti ed enti negli Usa. Inoltre, chiunque intrattenga transazioni economiche con i sanzionati potrà essere sanzionato a sua volta e in certi casi anche arrestato. La regola si applica anche agli istituti finanziari. Di fatto, quindi, le sanzioni vietano movimenti di capitali e asset negli Usa.

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