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Omicidio Meredith, Amanda Knox torna a Perugia e visita Gubbio con Sollecito. «Una gita programmata il giorno del ritrovamento del corpo e poi saltata»

Secondo quanto riferito da Ansa, lo scorso giugno Knox si è incontrata con il suo storico difensore Luciano Ghirga. Il britannico Mirror rivela la giornata passata con Raffaele Sollecito

Amanda Knox è tornata a Perugia. Secondo quanto riferito da Ansa a metà giugno ha incontrato il suo difensore storico, l’avvocato Luciano Ghirga, insieme all’altro legale, Carlo Dalla Vedova, e all’ex cappellano della sezione femminile del carcere don Saulo Scarabattoli. «L’ho trovata bene, tranquilla e affettuosa» ha detto Ghirga. «Prima era forse più estroversa mentre ora è molto mamma, concentrata sulla figlia Eureka». Il tabloid britannico Mirror rivela anche di un incontro avvenuto questa estate tra Knox e Raffaele Sollecito a Gubbio. «Radiosi mentre posano a braccetto, Amanda Knox e Raffaele Sollecito si godono un momento speciale 15 anni dopo essere stati arrestati in seguito al macabro omicidio della ragazza britannica Meredith Kercher», recita la rivista inglese. La visita a Gubbio era in programma tra i due già nel lontano 2 novembre 2007, giorno in cui la studentessa universitaria di Leeds, Meredith Kercher, venne trovata nella sua camera da letto con la gola tagliata e i segni di violenza sessuale. Dopo quattro giorni dal ritrovamento i due giovani – all’epoca Knox aveva 20 anni, Sollecito 23 – furono arrestati.


Due volte condannati per l’omicidio di Meredith, sono stati poi assolti in via definitiva dalla Cassazione dopo un iter lungo e complesso cominciato nel 2007 e terminato nel 2015. «Avevamo programmato di andare a Gubbio il giorno in cui è stato trovato il corpo di Meredith. Avevamo programmato quel viaggio perché ovviamente non sapevamo cosa le fosse successo e quel giorno avevamo tempo libero», ha dichiarato Sollecito, ora ingegnere informatico a Milano. Il 1° dicembre 2021 il ragazzo aveva commentato a Open la notizia della scarcerazione di Rudy Guede, il 34enne originario della Costa d’Avorio unico condannato per la morte della studentessa. «Non ero lì, so solo che Guede non ha fatto niente per arrivare alla verità. All’inizio, tra l’altro, parlando con un suo amico, aveva detto che Amanda non c’entrasse assolutamente nulla. E invece nell’ultima intervista il 34enne è tornato a puntare il dito contro Knox». Quindi la nuova accusa contro l’ivoriano che si è sempre proclamato innocente: «Perché non dice quello che sa?».


Foto di copertina: MIRROR\Amanda Knox e Raffaele Sollecito insieme a Gubbio

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