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Giorgia Meloni dopo la Nadef: «Produrremo più gas, no a bonus inutili»

La premier su Facebook tocca molti dei punti più discussi che delineano il percorso dei primi mesi del nuovo esecutivo: dal price cap alle trivelle

«Anche in Italia se si vuole è possibile fare quello che serve per il bene dei cittadini». Così si conclude il messaggio della premier Giorgia Meloni su Facebook all’indomani del via libera da parte del Consiglio dei Ministri alla Nota di aggiornamento del Documento di Economia e Finanza (Nadef) e di «un provvedimento per implementare la produzione di gas nazionale». Meloni tocca molti dei punti più discussi. Tra gli obiettivi dichiarati, la premier menziona quello di «liberare oltre 30 miliardi di euro (9,1 miliardi per il 2022 e 21 miliardi per il 2023) per mettere in sicurezza famiglie e imprese dal caro bollette». Lo spazio per i primi era già stato trovato dal governo Draghi. Assieme, il tesoretto serve all’esecutivo per «compiere il primo passo sul fronte della sicurezza energetica nazionale», spiega Meloni.


Sulle trivelle

La leader di Fratelli d’Italia ha assicurato: «Concentreremo le risorse a disposizione per aiutare gli italiani a far fronte all’aumento del costo dell’energia, senza disperdere risorse in bonus inutili». Inoltre, ha aggiunto Meloni: «Il Governo ha approvato un provvedimento per implementare la produzione di gas nazionale». Si tratta della ripresa alle trivellazioni nel Mar Adriatico che la premier aveva definito «un aiuto alle lobby che sono legate a questo governo», ovvero il governo Renzi. Ora le trivelle nell’Adriatico sono tornate ad essere fondamentali, sostiene la premier, «a patto che venga destinato a prezzi accessibili alle aziende energivore italiane». In questo modo, spiega il capo del governo, «mettiamo in sicurezza il tessuto produttivo e ci rendiamo più indipendenti dalle importazioni di gas».


L’impegno in Europa

Meloni parla anche del price cap al gas e dei rapporti con l’Ue: «Contestualmente, abbiamo ribadito il nostro impegno in Europa per arrivare ad un corridoio dinamico dei prezzi del gas per limitare la volatilità dei prezzi e mettere in sicurezza le nostre industrie». E aggiunge: «Avevamo promesso agli italiani che, una volta al Governo, ci saremmo dedicati con serietà e determinazione all’emergenza energetica ed è esattamente quello che stiamo facendo».

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