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Twitter, la spunta blu non basta più: per le imitazioni arriva l’etichetta “Official” (ma Musk ancora non ce l’ha)

Il nuovo bollino servirebbe a “combattere le imitazioni”. Ma intanto la spunta blu arriva per l’utente… Jesus Christ

Siamo veramente chi diciamo di essere? Non è un quesito esistenziale ma la più recente ossessione di Elon Musk, e di riflesso di Twitter, il social di cui è entrato in possesso. Dopo la discussa decisione di rendere a pagamento la «spunta blu» che distingue gli account verificati, e le sanzioni temporanee per chi decide di cambiare nome, il patron di Tesla ha deciso che anche lo storico badge (diventato nel tempo un vero e proprio indicatore di status) non è più sufficiente. E dunque, «per combattere le imitazioni, abbiamo aggiunto l’etichetta “Official” ad alcuni account», si legge dal profilo di Twitter Support. Sotto il quale appare la suddetta dicitura.


Anche i profili di alcune emittenti istituzionali, come il Time, sembrano aver ricevuto l’onorificenza. E tra i profili certificati, spunta anche il nome di Jesus Christ Official.


Curiosamente, sul profilo di Musk (115.4 milioni di follower), il bollino di autenticità non sembra essere ancora arrivato. Su quello stesso profilo, l’imprenditore ha rilasciato una serie di dichiarazioni (volendo confidare nel fatto che sia davvero lui). «Gli account impegnati nella parodia devono includere “parodia” nel loro nome, non solo nella biografia. O per essere più precisi: gli account che fanno imitazioni per parodia. Essenzialmente, ingannare le persone non è ok», scriveva a distanza di qualche ora dalla decisione annunciata sul profilo Twitter Support. Tre giorni fa aveva fatto discutere la sospensione dell’account di Kathy Griffin, attrice e comica statunitense che aveva deciso di cambiare il suo nome in quello di Musk. Nel frattempo, il miliardario se la ride: «Che giornata! Alcuni tweet sono epicamente divertenti», scrive, allegando una serie di faccine con le lacrime agli occhi.

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