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L’avviso di sfratto del Manchester a Cristiano Ronaldo: «Non si ripresenti al ritorno dai Mondiali»

Il club britannico mette in moto gli avvocati dopo la dura intervista del giocatore contro società e allenatore

Cristiano Ronaldo è appena arrivato insieme al resto della delegazione in Qatar, pronto a partecipare a quello che s’annuncia il suo ultimo mondiale di calcio. Ma al suo ritorno in Europa, potrebbe ritrovarsi senza squadra. Questa mattina il Manchester United, club in cui milita dallo scorso anno, ha dato mandato infatti ai suoi avvocati di avviare le necessarie azioni legali contro il campione portoghese per violazioni contrattuali. Al centro della disputa tra il club e il giocatore c’è la durissima intervista rilasciata da quest’ultimo al giornalista Piers Morgan, la cui seconda parte è stata trasmessa ieri sera. Nel lungo colloquio Ronaldo si dice a più riprese deluso dall’ambiente trovato al Manchester United, dove ha fatto ritorno nell’estate 2021 dopo avervi già militato tra il 2003 e il 2009. Le parole più aspre sono state quelle riservate all’allenatore olandese del club, Erik Ten Hag: «Non ho rispetto per lui perché lui non ha mostrato rispetto per me. E se non mi mostri rispetto, non avrai mai il mio», l’accusa di Ronaldo.


Rottura totale

«Questa mattina il Manchester United ha avviato le azioni appropriate in risposta alla recente intervista ai media di Cristiano Ronaldo», ha dichiarato laconicamente il club, aggiungendo che «non faremo ulteriori commenti fino a quando questo processo non terminerà». Secondo i media britannici tuttavia il club avrebbe già fatto sapere a Ronaldo, 37 anni, di non ripresentarsi al centro sportivo di Carrington una volta rientrato dai Mondiali in Qatar. Di fatto, Ronaldo dunque si troverà fuori rosa, in attesa di capire in che tempi e modi il suo contratto con lo United possa essere risolto.


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