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Reddito di cittadinanza, Fazzolari: «Tutelato chi non può lavorare. Per tutti gli altri, i mesi di sostegno si riducono da 12 a otto» – Il video

Il sottosegretario per l’attuazione del programma ha aggiunto che l’intero sistema, bandiera del M5s, sarà rivisto a partire dal 2024

Il primo a dare notizia di come verrà riformato il reddito di cittadinanza è Giovanbattista Fazzolari: «Verrà riformato così come avevamo annunciato, c’è un anno transitorio nel quale comunque tutte le persone in difficoltà saranno tutelate, chi non è in grado di lavorare avrà piena tutela e chi è in grado di lavorare invece avrà una riduzione dei mesi di sostegno, si porterà da 12 a otto mesi». Il sottosegretario per l’attuazione del programma, entrando a Palazzo Chigi, ha anticipato anche che «dal 2024 rivedremo l’intero sistema, lavorandoci su per garantire pieno sostegno ai bisognosi e inserire nel mondo del lavoro chi è in grado di lavorare». Fazzolari, pochi minuti prima del Consiglio dei ministri fissato alle 20.30 di lunedì 21 novembre, ha spiegato ai cronisti che l’intento del governo Meloni non è mai stato quello di riformare il reddito di cittadinanza «per fare cassa». Il senso, piuttosto, «è ottimizzare le risorse a sostegno dei bisognosi e ottimizzare le risorse per l’inserimento nel mondo del lavoro – ha concluso -. È quello che vogliamo fare, a prescindere dalla questione di cassa. Le risorse per fare una legge di Bilancio seria le abbiamo trovate, e infatti è quello che stiamo facendo».


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