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Qatar 2022, spalti arcobaleno domani per Iran-Galles: il via libera della Fifa ai tifosi

Sì a cappellini e ombrellini multicolore in soldarietà coi diritti Lgbtq+: la richiesta era arrivata dalla federazione gallese

Niente fasce al polso dei capitani, sul campo. Ma sugli spalti, quanto meno, spazio libero a cappellini e ombrellini: arcobaleno, s’intende. La Fifa ha garantito che gli addobbi arcobaleno saranno ammessi negli stadi dei Mondiali di calcio in corso in Qatar, che dovranno, quindi, adeguarsi alle disposizioni. La federazione mondiale del calcio è stata sollecitata dalla Football Association Wales (Faw), l’equivalente gallese delle Federcalcio italiana, che ne ha comunicato la decisione in seguito al sequestro dei cappellini ai tifosi del Galles all’ingresso dello stadio Ahmad bin Ali prima del match contro la nazionale statunitense disputato il 21 novembre. Il Galles è atteso in campo per la prossima partita domani 25 novembre contro l’Iran. Sarà l’occasione dunque, oltre che per monitorare il comportamento dei calciatori iraniani – che nel match d’esordio sono rimasti in silenzio durante l’inno, in una protesta silenziosa che ha fatto il giro del mondo -, per verificare se la decisione della Fifa verrà rispettata dalle autorità qatariote. Dopo il sequestro dei cappellini, la Faw era stata molto critica nei confronti della Fifa, che pure inizialmente si era espressa – ad esempio per voce del presidente Gianni Infantino – per assicurare che i diritti civili dei tifosi e dei giocatori verranno rispettati nonostante il Qatar si sia spesso mostrato ben poco propenso a farlo. A inizio novembre avevano fatto scalpore le dichiarazioni dell’ambasciatore qatariota dei Mondiali Khalid Salman che aveva definito l’omosessualità «una malattia mentale». «Non possiamo fidarci della Fifa e nulla di ciò che hanno dichiarato è vero», aveva scritto la Faw in un Tweet denunciando la vicenda. I cappellini e le bandiere arcobaleno oggetto della discussione vengono utilizzate dal cosiddetto “muro arcobaleno” – nome che si riferisce ai tifosi gallesi parte della comunità Lgbtq+. Tra loro figura anche Laura McAllister l’ex capitana della nazionale femminile gallese, che si era definita scioccata dal sequestro del suo cappellino.


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