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Chi è Zizzu? Il Papa. Per capire le chat del cardinale Becciu la Guardia di Finanza fornisce un glossario

L’informativa delle Fiamme Gialle: nei colloqui con la famiglia le minacce al Pontefice e gli insulti ai magistrati

Nell’inchiesta sul cardinale Angelo Becciu spuntano anche le chat. L’agenzia di stampa AdnKronos riporta una chat con i familiari finita nell’informativa della Guardia di Finanza di Sassari. Nella quale si parla anche del Papa e dei magistrati. «Buongiorno! Eccomi ben sveglio e pronto a vivere la grande giornata! Sereno e tranquillo!», esordisce il cardinale nel giorno in cui si celebra la prima udienza del processo in Vaticano. «Ho chiesto a Dio: perché mi stai portando attraverso acque agitate? mi ha risposto: perché i tuoi nemici non sanno nuotare», aggiunge Becciu. In un’altra conversazione il cardinale è indignato per l’operazione trasparenza della Chiesa: «Che razza di responsabilità si sono assunti chi ha adottato questa politica di falsa e inopportuna trasparenza?», scrive in sardo. «Tutti come pere cotte ne scendiamo», continua concludendo: «Credibilità zero».


«Un colpo in testa al Papa»

In un’altra discussione c’è chi si augura «un colpo in testa al Papa». «Non ci riesco», replica Becciu. «Lo facciamo noi», la risposta dello stesso utente. Il cardinale dice che il Papa vuole la sua morte. «È cattivo, vuole la tua fine», ribatte un utente riferendosi a “su Mannu“, che tradotto significa “il Papa”. Il cardinale risponde: «Non vuole fare brutta figura per la condanna iniziale che mi ha dato». E l’altro: «È’ un grande vigliacco, ma tu combatti e fai risplendere la verità, è dura lo so, coraggio vinceremo in pieno». La Gdf fornisce anche una sorta di glossario per comprendere le chat: «Spesso i partecipanti scrivono in lingua sarda (logudorese) e utilizzano abbreviazioni, appellativi o epiteti quando si riferiscono al pontefice, ai magistrati vaticani, alla polizia giudiziaria vaticana e ad altri soggetti».


E quindi: «Per fare qualche esempio, quando si leggerà: ‘Zizzu‘ o semplicemente dovrà intendersi il Papa (Francesco, nome che viene comunemente abbreviato in ‘Ciccio‘, che tradotto in sardo si scrive ‘Zizzu‘); ‘Su Mannu‘, dovrà intendersi il Papa; detta allocuzione in sardo significa ‘Il Grande‘ (inteso, nella chat, in senso gerarchico, non in senso apprezzativo), ‘Il Capo‘, ‘II Principale‘». E ancora, “Puzzinosos‘, dovranno intendersi coloro i quali hanno condotto le indagini e il processo. La parola sarda ‘Puzzinosu‘ (al plurale ‘Puzzinosos‘) assume molteplici significati in italiano tutti di senso dispregiativo, ossia può essere tradotta con gli aggettivi ‘puzzolente‘, ‘fetido‘, ‘maleodorante‘, ma anche con i sostantivi ‘diavolo‘, ‘demonio‘”, conclude l’informativa.

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