Alessia Pifferi, nuovi dettagli dall’autopsia sulla piccola Diana: «Trovati brandelli di pannolino nello stomaco»

L’esito degli esami contenuti nella relazione definitiva dei medici legali

Brandelli di pannolino. È questo che sarebbe stato trovato nello stomaco della piccola Diana, lasciata morire di stenti dalla madre Alessia Pifferi che lo scorso luglio l’ha lasciata sola in casa per 6 giorni. Lo stesso pannolino che si era tolta e che è stato trovato poco distante dal cadavere della bambina il giorno della tragedia. A dirlo sono gli esiti dell’autopsia contenuti nella relazione definitiva dei medici legali e anticipati da Il Giorno. Il 30 gennaio saranno depositate tutte le relazioni al termine dell’incidente probatorio chiesto dalla difesa di Alessia Pifferi e nel quale il giudice ha respinto gli accertamenti, sempre chiesti dai legali della donna, su due tazzine da caffè trovate nel monolocale di via Parea, il luogo del delitto. Erano «Inutili e dispersivi» secondo il giudice Fabrizio Filice. Mentre per gli avvocati di Pifferi avrebbero potuto dimostrare la presenza di anche altre persone nelle ore precedenti la morte della bambina.


L’accusa di omicidio pluriaggravato

Dopo l’ultimo deposito dell’incidente probatorio è probabile che il pm Francesco De Tommasi chieda il giudizio immediato con l’accusa di omicidio pluriaggravato. Caso in cui la difesa dell’imputata non potrà chiedere l’abbreviato e si andrebbe nel caso alla discussione in Corte D’Assise. Dagli esami tossicologici era emerso che la piccola Diana aveva assunto benzodiazepine, elemento che si pensa sia riconducibile al motivo per cui i vicini non abbiamo sentito la piccola piangere. Nella casa del delitto era stata trovata una scatola di ansiolitici assieme a un biberon di latte, non lontani dal letto in cui giaceva la bimba.


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