Il giallo dei pacchi bomba in Spagna, dopo l’ambasciata ucraina altre buste sospette a obiettivi militari

Il 30 novembre due pacchi sospetti sono arrivati all’ambasciata ucraina nella capitale spagnola e a un’industria di Saragozza che produce attrezzatura militare. Esplosivo inviato anche al presidente Sanchez

Quattro pacchi sospetti in poco di più 24 ore. È il giallo che in Spagna continua ad allarmare la polizia investigativa che ora indaga per terrorismo. L’ultima notizia riferita dai media locali è quella di una busta sospetta recapitata alla base militare di Torrejón de Ardoz a Madrid tra le 3:00 e le 4:00 della notte con caratteristiche che ricordano quelle arrivate nella giornata di ieri 30 novembre all’ambasciata ucraina nella capitale spagnola e a un’industria di Saragozza che produce attrezzatura militare. A seguire il giornale spagnolo El Mundo riferisce di un quarto pacco fatto recapitare al Ministero della Difesa: «Una lettera incendiaria non esplosiva che si attiva quando l’utilizzatore tira una lenza». Ma c’è di più. La Polizia nazionale spagnola ha informato il Tribunale nazionale dell’invio di una busta con materiale esplosivo al presidente del governo, Pedro Sanchez, intercettata e neutralizzata il 24 novembre scorso dai servizi di sicurezza della presidenza. Secondo quanto riferito dal ministero dell’Interno in un comunicato si trattava di una busta indirizzata al capo dell’esecutivo inviata per posta ordinaria. Anche su questo la Polizia ha aperto un’indagine che ad oggi rimane riservata.


A riportare la notizia del pacco arrivato alla base militare di Torrejón de Ardoz invece è stata l’agenzia di stampa Efe: secondo le prime informazioni, la busta è stata intercettata dallo scanner di controllo di una delle strutture della base ed è in queste ore analizzata dalla polizia. L’indirizzo scritto sul plico è quello del Centro Satellitare ospitato dalla stessa base militare e che fornisce informazioni all’Ucraina. Citando fonti della polizia, il giornale spagnolo El Pais spiega che la busta è stata analizzata ai raggi X e «che potrebbe contenere qualche tipo di meccanismo». Il media spagnolo riferisce anche che gli investigatori ritengono «che il plico possa contenere un dispositivo fiammeggiante o incendiario, che produce fiamme o è destinato a dare fuoco a qualcosa». Il Tribunale Nazionale sta indagando per terrorismo sula prima busta esplosa poche ore fa all’ambasciata, decidendo di rafforzare la sicurezza e la protezione della sede spagnola.


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