Frédéric Vasseur, chi è il nuovo team principal della Ferrari che sostituirà Mattia Binotto

Il passaggio di consegne formale avverrà il 9 gennaio prossimo: 54enne, francese, ha una lunga carriera come dirigente nel mondo delle corse automobilistiche

Francese, 54 anni, una lunga carriera in Formula 1. Frédéric Vasseur è il nome scelto per sostituire Mattia Binotto come team principal e general manager Ferrari. Il passaggio di consegne con l’ingegnere che lavorava a Maranello da 28 anni – e che ha comunicato le sue dimissioni a fine novembre – avverrà a cavallo tra 2022 e 2023: Binotto lascia il 31 dicembre, Vasseur subentra il 9 gennaio. «Nel corso della sua carriera ha unito con successo i suoi punti di forza tecnici, grazie alla sua esperienza in qualità di ingegnere, a una costante capacità di stimolare il meglio nei suoi piloti e nei suoi team – ha commentato l’amministratore delegato Ferrari, Benedetto Vigna – questo approccio e la sua leadership sono ciò di cui abbiamo bisogno per far crescere la Ferrari con rinnovata energia». Il manager francese ha una lunga esperienza, oltre 25 anni, nel mondo delle corse automobilistiche, a partire dalle formule junior fino alla Formula 1. Nato il 28 maggio 1968 a Draveil, vicino a Parigi, Vasseur si è formato come ingegnere specializzato negli sport motoristici alla Scuola superiore di tecniche aeronautiche e costruzioni automobilistiche. Nel 2005 ha vinto il titolo costruttori in Gp2 Series con il team da lui fondato e quello piloti con Nico Rosberg. E l’anno dopo ha bissato con Lewis Hamilton, che all’epoca aveva 20 anni. Vasseur ha poi lavorato con Renault e con Sauber-Alfa Romeo, che quest’anno ha ottenuto un ottimo sesto posto al mondiale costruttori. «Sono molto felice e onorato – ha detto il manager – di assumere la guida della scuderia Ferrari come team principal. Per me, un appassionato di motorsport da tutta la vita, la Ferrari ha da sempre rappresentato l’apice del mondo delle corse. Non vedo l’ora di lavorare con il team talentuoso e appassionato di Maranello, per onorare la storia e l’eredità della Scuderia e per conseguire dei risultati per i nostri tifosi in tutto il mondo».


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