Da Conte bordate al Pd, l’attacco al candidato nel Lazio: «Non lo accetto: deve 300mila euro alla Regione. Inceneritore a Roma? Una follia»

«Non ci interessa allargare il perimetro per avere qualche assessore in più», spiega l’ex premier che allontana ancora una volta l’ipotesi di un riavvicinamento nel Lazio con i dem

È sempre più gelido il rapporto tra M5s e Pd nel Lazio, a differenza della Lombardia, dove l’asse giallo-rosso si sarebbe ricomposto in vista delle Regionali del prossimo febbraio. A Roma il presidente M5s Giuseppe Conte pare aver ormai chiuso ogni possibilità di ricucire con i dem, passando anzi agli attacchi frontali da campagna elettorale ormai partita. L’ultimo arriva contro il candidato Pd Alessio D’Amato, su cui Conte solleva una questione morale, «premessa di ogni azione politica», dice alla riunione del Coordinamento2050 riferendosi alla condanna dell’ex assessore regionale da parte della Corte dei conti. «Oggi voglio affrontare il rischio di questa mia precisazione: Io non posso accettare che in una mia lista del M5s, e lo stesso vale per gli amici del coordinamento2050, ci possa essere una persona che deve alla Regione Lazio quasi 300mila euro, perché ha creato un danno erariale accertato. Non ci giriamo intorno: non posso accettarlo come candidato alla Regione».


«L’inceneritore è una follia»

Altro pomo della discordia tra Pd e M5s è poi il termovalorizzatore di Roma, su cui il sindaco dem Roberto Gualtieri ha ottenuto poteri speciali dal governo: «La transizione se non è coniugata alla partecipazione democratica non significa nulla – tuona Conte – Pensate che atto di autoritarismo conferire ad un commissario di Roma» i poteri «perché scelga lui, a dispetto di tutto il coinvolgimento dei cittadini, di fare un impianto con una tecnologia obsoleta. Il principio di incenerimento è una follia. È l’opposto di qualsiasi logica futura».


«Dobbiamo essere umili e intransigenti»

Il leader del M5S quindi ha lanciato un messaggio in vista delle elezioni: «Noi dobbiamo essere umili e lavorare con i cittadini. Per questo è importante aprirci a forze sociali, civiche, creare dei forum da portare avanti» Infatti, «solo così possiamo costruire una regione meglio governata» spiega Conte. «A noi non interessa allargare il perimetro per avere qualche assessore in più, per avere qualche chance maggiore di avere occasioni per moltiplicare il nostro potere. A noi interessa perseguire obiettivi politici, e per farlo, essendo molto ambizioni, dobbiamo essere, per forza di cose, intransigenti».

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