Cuneo fiscale: come cambiano le buste paga con le nuove regole da Draghi a Meloni

I conti sull’impatto mensile e annuale dei due tagli di Draghi e Meloni

Un risparmio massimo di 493,85 euro all’anno per chi ne guadagna meno di 25 mila. Questo è il prodotto dei tagli al cuneo fiscale dei governi Draghi e Meloni nell’anno 2023. L’impatto del taglio lo calcola oggi il Sole 24 Ore, sommando quello del 2% già previsto dal 2022 e quello dell’1% che si trova nella Legge di Bilancio. Le fasce di retribuzione che ne beneficiano di più sono quella da 22.500 e quella da 25 mila euro annui. Il quotidiano ricorda che il primo sgravio contributivo è stato introdotto dalla Manovra 2022 nella misura dello 0,8% per i contributi previdenziali. Sempre l’esecutivo di Draghi ne ha poi effettuato un altro pari all’1,2% da luglio a dicembre 2022. Infine è arrivato l’1% di Meloni valido a partire dal primo gennaio 2023. In base ai criteri, l’impatto del nuovo taglio del cuneo sarà:


  • pari a 19,25 euro al mese, ovvero a 231 euro l’anno per chi guadagna 10 mila euro;
  • di 24,06 euro mensili e 288,75 annui per chi ne guadagna 12 mila 500;
  • pari a 28.88 euro al mese e 346,50 annui per la soglia di 15 mila euro;
  • di 28,81 euro mensili, pari a 345,69 all’anno per la soglia di 17 mila 500 euro;
  • pari a 32,92 euro al mese, ovvero 395,08 all’anno per la fascia da 20 mila euro;
  • di 37,04 euro al mese, pari a 444,46 annui per chi ne guadagna 22 mila e 500;
  • pari a 41,15 euro mensili, ovvero 493,85 annui per chi guadagna 25 mila euro l’anno.

Le fasce successive fino ai 35 mila euro hanno guadagni minori rispetto alle due soglie precedenti. Sul versante opposto, ricorda il quotidiano, pur beneficiando del taglio del 3%, il conto totale si assottiglia a 10 mila euro di retribuzione (il risparmio è di 19,25 euro mensile e 231 euro annuale) e a quota 12.500 euro (24 euro mensili e 288,75 euro annuali).


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