Bollette, le società di luce e gas possono cambiare i contratti in scadenza: possibili aumenti in arrivo

Dopo la sentenza del Consiglio di Stato, arriva la conferma ufficiale con la pubblicazione del decreto Milleproroghe che permette alle società fornitrici di modificare unilateralmente le condizioni di contratto se in scadenza

Le società fornitrici di luce e gas potranno applicare modifiche unilaterali ai contratti, ma solo questi si trovano in scadenza. Con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale del decreto Milleproroghe viene confermata la proroga di due mesi, quindi fino a giugno 2023, per il divieto delle modifiche unilaterali ai contratti, fatta eccezione per quelli in fase di rinnovo. Sono infatti escluse «le clausole contrattuali che consentono all’impresa fornitrice di aggiornare le condizioni economiche alla scadenza delle stesse». Il tutto «nel rispetto dei termini di preavviso previsti – e – fermo restando il diritto di recesso». La norma segue la recente sentenza del Consiglio di Stato a tutela delle imprese fornitrici, che davanti agli aumenti dei prezzi del gas naturale «di quasi 7 volte rispetto alla media degli ultimi anni», sarebbero costrette a «vendere energia per i prossimi mesi a un prezzo significativamente inferiore a quello di acquisto». Lo scorso 22 dicembre, i giudici amministrativi avevano bocciato in buona parte il provvedimento dell’Antitrust che sospendeva i rinnovi dei contratti per le forniture energetiche rifacendosi a una decisione del governo Draghi. A vincere il ricorso era stato il gruppo Iren, che raccoglie le utility del Nord italia, a cui il Consiglio di Stato aveva riconosciuto che il provvedimento dell’Antitrust si poteva ritenere «fondato normativamente quando si tratta di variazioni unilaterali», ma non quando ci si trova di fronte «a fattispecie di aggiornamento prezzi per rinnovo di contratto scaduto».


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