Capodanno, il bilancio del Viminale sull’ultima notte dell’anno: 180 feriti e 35 arresti

Sono 11 le persone con lesioni gravi dopo i festeggiamenti per l’arrivo del nuovo anno, tra petardi raccolti per strada e proiettili vaganti

Sono 180 i rimasti feriti a Capodanno. E non c’è stato alcun morto, secondo i dati aggiornati del Dipartimento della Pubblica Sicurezza. Dei feriti, 48 sono attualmente ricoverati. Il dato registra un balzo rispetto allo scorso anno che si attestava a 124 feriti e 31 ricoveri. C’è una lieve diminuzione per quanto riguarda i feriti gravi, con prognosi superiore a 40 giorni: quest’anno sono 11 contro i 14 del 2022. Lieve aumento sul fronte delle persone colpite da armi da fuoco: 11 contro le 10 dell’anno scorso. Allerta minori. Il Viminale segnala che vi è un significativo aumento del dato complessivo: 50 feriti a fronte dei 20 dello scorso anno. In crescita anche i numeri relativi agli arresti, alle denunce e ai sequestri, riferiti al mese di dicembre del 2022: risultano in aumento rispetto all’anno scorso per quanto riguarda le persone denunciate, mentre si registra una lieve diminuzione sul fronte degli arresti. Sono state 35 le persone arrestate e 273 quelle denunciate.


I feriti nelle città italiane

A Napoli e provincia sono stati almeno 15 i feriti, di cui cinque minori. C’è chi ha perso una falange a causa dei botti e chi è rimasto ustionato a causa di comportamenti altrui. Un 26enne ha perso un dito della mano per aver raccolto un petardo in strada, mentre un 23enne ha una ferita alla gamba destra. Incidenti anche a Milano dove un ragazzo di 21 anni rischia di perdere una falange per un petardo esploso in piazza Duomo. A Roma un 17enne ha riportato lesioni alla mano destra con prognosi di 25 giorni, a causa dell’esplosione di un petardo. E un 19enne ha lesioni all’orecchio sinistro. Incidenti anche a Vercelli, Cremona e Firenze dove un 14enne è stato ricoverato in prognosi riservata per ferite multiple riportate a una mano e a una gamba a causa dello scoppio di un petardo. A Brescia un cittadino di 23 anni ha riportato l’amputazione di tre dita della mano mentre a Reggio Calabria un 40enne pregiudicato è stato colpito da un proiettile da arma da fuoco.


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