Quella pubblicità di Kawasaki Italia sui fact-checker che gli utenti non hanno capito

Un post da manuale per dimostrare come alcuni utenti non controllano i contenuti prima di condividerli o commentarli

Tra le tante curiosità riscontrate in questo periodo c’è un post Instagram pubblicato dall’account verificato Kawasaki Italia dove vengono tirati in ballo i fact-checker. Si tratta di una piccola galleria di due immagini, dove nella prima viene mostrata una grafica simile a quella dei post segnalati per false notizie, in questo caso per una presunta “foto alterata”, nella seconda quella in chiaro di una moto. Davvero i fact-checker hanno indicato come falsa una foto da loro pubblicata? In molti ci cascano, pubblicando una serie di insulti e accuse nei confronti di chi opera nel nostro campo. «I fact checkers hanno rotto il cazzo!fottute merde!!!» scrive l’utente “Leonardo”, il quale insiste nonostante qualcuno cerchi di avvisarlo che si tratta di una pubblicità («Un altro professore…», risponde).

Non ci vuole molto per comprendere che si tratta di un post pubblicitario, basterebbe leggere la scritta che accompagna la presunta segnalazione: «I fact-checkers indipendenti mettono in dubbio l’effettiva esistenza di questa moto». Il riferimento è proprio alla moto ritratta nell’immagine successiva della galleria, ma la sola visione della grafica simile a quella usata per le segnalazioni – senza leggerla nel dettaglio – ha fatto infuriare più di qualcuno qualcuno.

Non solo, la stessa grafica è diversa da quella originale utilizzata da Meta su Instagram. Oltre al messaggio, diverso dallo standard «Fact-checker indipendenti sostengono che questa foto potrebbe fuorviare le persone», l’icona è completamente diversa. Manca, inoltre, il tasto «Scopri perché» dove sono presenti tutte le informazioni per gli utenti riguardo al fact-check, in particolare il link dell’articolo che spiega le motivazioni della segnalazione del contenuto. Riportiamo un esempio, relativo a un post dove viene condivisa la foto falsa dei tre Papi (ne parliamo qui).

Che sia una trovata pubblicitaria possiamo comprenderlo, mentre i commenti sono decisamente di un certo livello. Il post rafforza le convinzioni di certi utenti, ma c’è da dire che bisognerebbe prenderlo come esempio da manuale per dimostrare come alcuni utenti non controllino affatto e non cambiano posizione nonostante si tenti di farli ragionare. Bisognerebbe chiedere loro di individuare il post che sarebbe stato segnalato e il relativo articolo di fact-check, ma la risposta sembra scontata.

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