Congo, esplode una bomba in chiesa: almeno 10 morti, 40 i feriti

Ancora da confermare la natura dell’attentato: tra le ipotesi, il terrorismo islamico legato ai ribelli ugandesi

A Kasindi, cittadina che si sviluppa lungo il confine con l’Uganda nella provincia congolese del Kivu Nord, un attacco terroristico ha causato oltre 10 morti e una quarantina di feriti. La mattina del 15 gennaio, una bomba è stata fatta esplodere in una chiesa pentecostale. Inizialmente, l’attentato è stato attribuito a terroristi islamici: il portavoce militare della Repubblica Democratica del Congo, Anthony Mwalushayi, ha parlato di «atto terroristico». L’Agi ha riportato che la natura dell’attacco è stata attribuita dal governo ai ribelli ugandesi delle cosiddette Forze democratiche alleate. Un keniota sarebbe stato arrestato in seguito all’esplosione, ma non è chiaro se sia lui l’autore materiale dell’attentato: è stato trovato sulla scena senza documenti. Il villaggio di Kasindi, nel corso degli anni, è stato colpito da diversi attacchi da parte dei combattenti delle Forze democratiche alleate, che si ritiene abbiano dei legami con il sedicente Stato islamico.


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