La mappa tridimensionale di Marte che funziona come Google Earth: come provarla

Creata dalla Nasa, permette di esplorare il pianeta rosso con un livello di dettaglio mai visto prima

Nell’attesa che si possa farlo di persona, ora Marte si può esplorare grazie a una mappa tridimensionale. Si tratta della più dettagliata mappa 3D del pianeta rosso mai realizzata, e permette di muoversi virtualmente sulla sua superficie in maniera del tutto simile a come si può fare sulla Terra con Google Earth. Il nuovo gioco per i nerd dell’astronomia è stato creato dalla Nasa, nello specifico dal Bruce Murray Laboratory for Planetary Visualization al California Institute of Technology di Pasadena. La mappa è stata generata grazie alle immagini di scattate dal Mars Reconnaissance Orbiter. Sonda spaziale lanciata il 12 agosto 2005 il cui scopo è proprio l’analisi dettagliata di Marte. È stata usata per la ricerca di acqua e per individuare uno spot per l’atterraggio del Rover Curiosity.


La più dettagliata di sempre

La sonda è equipaggiata con una fotocamera ad alta risoluzione. E il risultato si vede nella mappa, che è stata generata nell’arco di sei anni, mettendo assieme 110 mila immagini del pianeta rosso. La maggior parte, riporta Space.com, in maniera automatica. Mentre 13 mila sono state posizionate a mano. La mappa è tanto dettagliata che se venisse stampata sarebbe più grande di un campo da calcio. Ha una risoluzione di 5,7 terapixel. E ciascuno di questi corrisponde a 25 metri quadrati di superficie marziana. Sono già 120 glia articoli accademici che citano la mappa tra le proprie fonti.


Come funziona

Ciò non vuol dire che non sia disponibile al pubblico. La mappa è intuitiva e semplice da usare. Risponde ai comandi nello stesso modo in cui fa Google Earth e aprendola si viene accolti da una lista di luoghi di interesse sul pianeta. Ciascuno è cliccabile e porta il visitatore direttamente al centro dell’azione. C’è il cratere Jezero, dove il rover Perseverance è attualmente al lavoro, e c’è anche l’Olympus Mons, il più grande vulcano di tutto il sistema solare. «Volevo una mappa adatta a tutti», ha dichiarato il manager di Murray Lab Jay Dixon, che ha seguito il progetto. «E tutti ora possono usarla. I bambini delle scuole elementari, ad esempio, ma anche mia madre, che ha 78 anni. L’obiettivo è rendere facile esplorare Marte per chi lo vuole fare», ha aggiunto.

Continua a leggere su Open

Leggi anche: