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Vacanze sulle isole greche? Meglio non ammalarsi. «C’è carenza cronica di medici e ambulanze»

15 Agosto 2023 - 21:29 Redazione
epa10786362 Tourists visit the Bourtzi Castle in Nafplio, Peloponnese, Greece, 05 August 2023. The Greek culture ministry and the Hellenic Public Properties Co announced that the Castle Bourtzi in Nafplio will open to the public as an accessible monument of culture and recreation from 05 August 2023. Admission will be free of charge until  17 August, and from 18 August, visitors will have to buy a ticket. The monument underwent extensive restoration and maintenance to all the authentic parts of the fortress. Bourtzi will be open to visitors every day from Monday to Sunday, from 09:00 until 20:00. The island fortress of Bourtzi is a Venetian castle located in the middle of the harbor of Nafplio. It was built by Antonio Gambello, an architect from Bergamo, in 1471, although its construction was completed by the engineer Brancaleone. The design was made specifically to fit the narrow shape of the islet, and at first, it was used as a small castle where an executioner lived and put prisoners to death. It is now a tourist attraction in the city of Nafplio. The refurbishment included improvements in access for people with disabilities.  EPA/BOUGIOTIS EVANGELOS
Secondo un'inchiesta di Politico, sono già 9 le morti «prevenibili» verificatesi quest'estate a causa dei disservizi sanitari sulle isole
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Meta di turisti provenienti da tutto il mondo, le isole greche devono fare i conti con la mancanza di personale sanitario all’interno delle strutture ospedaliere. A lanciare l’allarme è un’inchiesta di Politico che mette in guardia i viaggiatori presenti sull’isola dai possibili rischi qualora dovessero contrarre malattie o essere coinvolti in incidenti di vario tipo. Secondo quanto ricostruito dalla testata europea, almeno nove morti considerate «prevenibili» sono state registrate questa estate sulle isole greche a causa della carenza di ambulanze e personale sanitario. Tanti gli ospedali, inoltre, costretti ad affidarsi al personale di terraferma a seguito della mancanza di medici di base a tempo indeterminato. Mentre sul fronte dei mezzi di trasporto, la situazione è ancora peggiore: in molte isole delle Cicladi e del Dodecaneso è, infatti, disponibile appena un’ambulanza 24 ore al giorno. Lo stesso problema, spiega Politico, esiste anche ad Atene, la capitale della Grecia, dove sarebbero in funzione solo 50 veicolo adibiti al soccorso, contro i 90 necessari. «Dobbiamo riprogettare il servizio di ambulanza da zero poiché ci sono enormi lacune in tutto il paese», ha detto Giorgos Mathiopoulos, presidente del servizio di ambulanza di emergenza greco. E nonostante l’intervento dello Stato, molto spesso il persone sanitario rifiuta il trasferimento sulle varie isole anche a causa dell’alto costo della vita. «Abbiamo inviato diversi sanitari dal resto del Paese per coprire le necessità della stagione», ha sottolineato Mathiopoulos. 

Le morti per mancanza di mezzi di soccorso

A giugno di quest’anno una 63enne è morta nel retro di un furgone mentre veniva trasportata all’ospedale locale di Kos. L’unica ambulanza disponibile sull’isola era occupata per un’altra emergenza. Alcuni giorni dopo, invece, una 19enne incinta è deceduta – insieme al bambino – mentre attendeva da oltre cinque ore un mezzo di soccorso. Da allora, sono stati rivelati almeno altri sei casi di persone morte a causa della mancanza di veicoli di trasporto medico. L’isola del Dodecaneso ha 40mila abitanti e ospita oltre 1 milioni di turisti durante l’estate. Le strutture sanitarie presenti sul territorio avrebbero la possibilità di utilizzare 3 ambulanze, ma questo non è possibile a causa del numero ridotto del personale medico (10 professionisti in totale, due dei quali andranno in pensione il prossimo anno). In risposta alle crescenti criticità il governo greco ha dispiegato vigili del fuoco, personale militare e i vari autisti delle autorità locali per sopperire alla carenza di personale nelle zone turistiche. Decisione, questa, che ha provocato malumori e polemiche all’interno della sanità greca poiché il «dispiegamento» dei non-addetti «potrebbe rivelarsi pericoloso per i pazienti che necessitano di cure sul luogo dell’incidente».

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