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La storia di Sammy Mahdi, il politico belga che ha vinto uno show di drag queen. Chi è il presidente dei cristiano-democratici fiamminghi

27 Settembre 2023 - 22:02 Redazione
epa09609638 Belgian Secretary of State for Asylum and Migration Sammy Mahdi talks to the press inside Calais Town Hall, Calais, France, 28 November 2021. At the invitation of French Interior Minister Gerald Darmanin an intergovernmental working meeting dedicated to the fight against illegal immigration and smuggling networks held on 28 November 2021 in the presence of the Belgian Interior Minister Annelies Verlinden, the Dutch State Secretary Ankie Broekers-Knol, the European Commissioner for Home Affairs Ylva Johansson.  EPA/Mohammed Badra
«Molti diritti acquisiti vengono talvolta messi in discussione. Dobbiamo continuare a combattere questa battaglia», ha dichiarato
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Un mix di certo inaspettato, quello incarnato dal politico fiammingo Sammy Mahdi: presidente del partito di destra Christen-Democratisch en Vlaams (Cristiano-democratici e Fiamminghi), ha origini irachene, ma in passato ha criticato le politiche migratorie in Europa. E, da poco, è anche il vincitore di una gara tra drag queen. Mahdi, all’inizio di settembre, ha infatti partecipato a Make Up Your Mind, programma televisivo andato in onda sul canale VTM e importato dai Paesi Bassi. Si è presentato con lo pseudonimo di Cindy Envy, facendo il suo ingresso in calze a rete e vertiginosi tacchi a spillo. Dapprima ha conquistato la giuria cantando Get the party started, di Pink. E poi li ha lasciati senza parole rivelando la sua vera identità, celata sapientemente da costumi e trucco.

Chi è Sammy Mahdi

Come ricostruito dal Corriere della Sera, Mahdi ha conquistato la guida del partito a giugno, con un voto quasi unanime. In passato, ha ricoperto il ruolo di segretario di Stato per le politiche d’asilo e di migrazione. E si è distinto per la sua durezza: «“Sei venuto qui, ma non puoi restare”, non è il miglior messaggio da dover dare a una persona, ma è necessario», ha detto durante il suo incarico, scrive ancora il Corriere. Nel 2021 era arrivato anche a espellere l’imam Mohamed Toujgan, figura chiave per la comunità musulmana belga. Una decisione, a suo dire, motivata da alcuni rapporti dell’intelligence. Che non gli risparmiò aspre critiche e polemiche.

In un’altra occasione, rivolgendosi ad alcuni politici accusati di voler sfruttare le sue origini – suo padre era scappato dal regime di Saddam Hussein in Iraq -, Mahdi aveva dichiarato: «Non voglio essere il “gettone Ali”». Ciononostante, in tema di diritti Lgbtq+ aveva sempre dimostrato notevole apertura: già nel 2019  sosteneva che non si risolvono le aggressioni omofobe «chiedendo ai gay di smettere di camminare mano nella mano in certi quartieri». Ma il segnale più forte (almeno fino alla vittoria nel programma) c’è stato ad agosto, quando si è fatto fotografare su un carro al Gay Pride di Anversa. Dopo la partecipazione a Make Up Your Mind ha dichiarato: «Molti diritti acquisiti vengono talvolta messi in discussione. Oggi toccherà alle drag queen e domani forse ai matrimoni gay. Dobbiamo continuare a combattere questa battaglia e se riesco a farlo con i tacchi da 20 centimetri, lo faccio con grande piacere».

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