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Ivrea, Ferrari si schianta in autostrada dopo la galleria e va a fuoco: morti carbonizzati un uomo e una donna

31 Marzo 2024 - 17:05 Redazione
Partita stanotte da Roma per Leopoli la seconda missione di evacuazione di civili della Croce Rossa Italiana dall'Ucraina con l’obiettivo di portare in Italia, stavolta, circa cento persone fragili (bambini, anziani, diversamente abili ecc.).
Il convoglio CRI composto da 18 mezzi, incluse ambulanze, pulmini, minibus, mezzi ad alto biocontenimento, macchine e furgoni per materiali vari, è partita da Roma alla volta di Leopoli, via Polonia, con 51 persone a bordo tra cui volontari, staff, medici, infermieri OSS, operatori RFL.
La missione giungerà a Leopoli lunedì 4 aprile presso le strutture della Croce Rossa Ucraina e, dopo aver effettuato un triage sanitario e i tamponi Covid, tornerà in Italia con il gruppo di persone fragili.
Nel frattempo, la CRI è attiva in altre missioni tra Romania, Ucraina e al fianco della Protezione Civile in Polonia, con un dispiegamento totale di 80 operatori.
“Come promesso continua e cresce - sottolinea Francesco Rocca, Presidente della Croce Rossa Italiana – il nostro impegno in favore della Croce Rossa Ucraina e della popolazione colpita da questa terribile guerra. Porteremo in Italia altre persone vulnerabili, con problemi e storie diverse, segnalateci dai volontari sul campo perché, in quel contesto difficile, non avrebbero potuto ricevere le cure o il sostegno adeguato. A questo si aggiungono le nostre ormai costanti partenze di convogli di aiuti, una media di 2 convogli a settimana per un totale finora di oltre 300 tonnellate di aiuti, e l’avvio della costruzione di un hub logistico a Suceava (Romania), al confine con l’Ucraina. Tutto questo è possibile soprattutto grazie alla grandissima solidarietà di aziende e privati che continuano a sostenerci”. 
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Il grave incidente all'altezza di Passo d'Avenco, in direzione Santhià: l'auto coinvolta ha targa svizzera
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Tragico incidente lungo la bretella autostradale che collega Ivrea a Santhià (Vercelli), oggi poco dopo l’ora di pranzo. Il bilancio è di due persone morte carbonizzate: si tratterebbe di un uomo e di una donna. L’incidente si è verificato poco dopo la galleria di Passo d’Avenco, in direzione Santhià. Secondo quanto ricostruito dalla polizia stradale, l’auto coinvolta, una Ferrari con targa svizzera, è finita contro il guardrail per poi incendiarsi a causa dell’impatto. Gli elicotteri dei vigili del fuoco e del servizio di emergenza 118 sono intervenuti per prestare soccorso, mentre al momento le vittime non sono ancora state identificate. L’area dell’incidente è stata chiusa al traffico, con uscita obbligatoria al casello di Albiano d’Ivrea (Torino). Secondo le prime ricostruzioni, l’auto stava viaggiando da Ivrea verso Santhià e potrebbe aver perso il controllo sull’asfalto bagnato, finendo fuori strada e colpendo il guardrail centrale della bretella che protegge un canale di irrigazione. Dopo una serie di ribaltamenti, l’auto è tornata sulla carreggiata, terminando la sua corsa vicino a una piazzola di servizio. Al momento, lungo la strada sono visibili frammenti di lamiera e pneumatici, testimoni della violenza dell’impatto. L’incendio si è sviluppato così rapidamente che per le due persone presenti in auto non c’è stato scampo.

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