Georgia, le proteste contro la «legge russa» arrivano anche al teatro nazionale dell’opera – Il video

Gli spettatori, al termine dello spettacolo, si alzano in piedi e intonano cori contro la norma che mina l’esistenza nel Paese di ong straniere

È da quasi un mese che va avanti la mobilitazione di cittadini e forze politiche dell’opposizione, in Georgia. Dalle piazze, la protesta è arrivata anche nel Teatro nazionale dell’opera e del balletto di Tbilisi, la capitale. In un video diventato virale sui social, si vedono gli spettatori alzarsi in piedi al termine di uno spettacolo. Tanto dalla galleria quanto dalla platea, le persone intonano cori contro la cosiddetta «legge russa». Si tratta di una norma che mina l’esistenza nel Paese di ong straniere, molto simile a una legge che Mosca utilizza per reprimere il dissenso.


In sintesi, la proposta della maggioranza prevede limitazioni per quelle società – tra cui i mezzi d’informazione e le organizzazioni non governative – che ricevono più del 20% delle proprie risorse da entità straniere. Se la proposta di legge fosse approvata in maniera definitiva, ong e giornali che ricevono finanziamenti esteri sarebbero bollati come debbano «organizzazioni portatrici degli interessi di una potenza straniera». Tra gli effetti concreti, ad esempio, l’obbligo di condividere informazioni riservate con le autorità, pena sanzioni fino a circa 10 mila dollari.


Video in apertura: Twitter | @SamBayramova

Leggi anche: