Fisco, il concordato preventivo «dolce», con lo sconto del 50% per chi vorrà adeguarsi

Assenza di controlli tributari per due anni e scontistica ne caso di adesione alla proposta dell’Agenzia delle entrate. Quello che c’è da sapere

Ieri l’Agenzia delle Entrate ha pubblicato il software destinato a partite Iva e autonomi soggetti alle «pagelle fiscali» (Isa, gli indicatori sintetici di affidabilità che misurano la fedeltà fiscale), mentre il 15 luglio sarà disponibile la versione per i soggetti forfettari. Ma, secondo quanto anticipa Il Giornale, la Nota metodologica del decreto ministeriale con le procedure di calcolo e l’adeguamento ai parametri per il primo anno prevede uno sconto del 50%. Per esempio se un meccanico di Roma dichiara 20mila euro annui sarà considerato congruo con 30mila euro, e potrà quindi dichiarare 25mila euro nel primo anno di concordato e 30mila nel secondo. La mossa del governo Meloni è stata fatta per rendere appetibile l’adeguamento verso i 4,5 milioni di imprese e professionisti con ricavi fino a 5 milioni di euro. A questo si aggiunge l’assenza di controlli tributari per due anni per tutti coloro che accettano la proposta concordataria del Fisco. Niente redditometro, il contribuente inserirà nella piattaforma i propri dati (numero di dipendenti e altre info sui costi) che verranno confrontati sia con lo storico dei redditi del triennio precedente che con la media dei ricavi/compensi. A pesare anche la crescita del Pil (quest’anno stimato all’1% dal Def) e l’eventuale residenza in zone colpite da calamità. Il reddito non potrà essere inferiore alla spesa per lavoro dipendente. Un costo aggiuntivo è inoltre l’estinzione dei carichi fiscali pendenti (cioè cartelle esattoriali) superiori ai 5mila euro.


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