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Francia, la violenza sessuale antisemita contro una ragazza di 12 anni diventa anche un caso politico. Le Pen: «Colpa dell’estrema sinistra»

19 Giugno 2024 - 13:09 Federico D’Ambrosio
epa11352619 Member of French Parliament and parliamentary leader of the French far-right National Rally (RN) party Marine Le Pen speaks during the convention 'Europa Viva 24' organized by Vox party ahead of the European Parliament elections in Madrid, Spain, 19 May 2024. European Parliament elections are scheduled across member states on 06-09 June.  EPA/RODRIGO JIMENEZ
La ragazza aggredita da 3 coetanei, compreso l'ex fidanzato. Jean Luc Melenchon: «Maschi condizionati dal razzismo antisemita»
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A Courbevoie, nei pressi della Défense a Parigi, tre ragazzini di 12 e 13 anni sono stati arrestati per aver violentato una dodicenne. Secondo la ricostruzione del quotidiano Le Parisien, uno dei tre era l’ex fidanzatino della vittima, che l’avrebbe aggredita perché lei gli aveva nascosto di essere ebrea. Tutto è accaduto sabato pomeriggio, quando i tre hanno portato la ragazzina in un hangar abbandonato, dove l’hanno picchiata, insultata gridandole «sporca ebrea» e minacciata di darle fuoco. Poi l’hanno violentata, continuando a pronunciare insulti antisemiti, prima di abbandonarla sul posto. La vittima è riuscita a tornare a casa, raccontare tutto ai genitori, che hanno chiamato la polizia e l’hanno accompagnata in ospedale, dove è stata confermata la violenza sessuale.

Le indagini

Nel telefono dell’ex fidanzato sono stati trovati commenti e immagini antisemiti, mentre uno dei suoi amici ha ammesso di averla picchiata «perché parlava male della Palestina». Il ritorno dell’antisemitismo è stato un tema centrale della campagna elettorale, con l’estrema sinistra di Mélenchon accusata di minimizzare il fenomeno. Il sindaco di Courbevoie e il senatore Karoutchi hanno condannato l’episodio, chiedendo pene più severe per tali reati.

Lo scontro politico

La vicenda è entrata immediatamente nella campagna elettorale per le politiche, previste il 30 giugno. La leader del partito di estrema destra Rassemblement National (RN), Marine Le Pen, ha denunciato su X «l’aggressione antisemita e lo stupro di una bambina di 12 anni», definendolo «un crimine rivoltante». Le Pen ha accusato «l’estrema sinistra” di «stigmatizzazione degli ebrei» e «strumentalizzazione del conflitto israelo-palestinese», esortando i francesi a esserne «pienamente consapevoli». Anche il leader de La France Insoumise, Jean-Luc Mélenchon, è intervenuto sulla vicenda, definendosi «inorridito per lo stupro» e affermando che l’episodio «mette in luce il condizionamento dei comportamenti maschili criminali fin dalla più giovane età, e il razzismo antisemita».

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