Il giallo sulla morte di don Luigi Bassetto, indagato un infermiere per omicidio: i sospetti sull’iniezione di morfina

Rinviati all’ultimo i funerali del sacerdote trevigiano, dopo che la direzione sanitaria dell’ospedale di Feltre ha denunciato un infermiere

Sarebbe morto per un’iniezione di morfina dieci volte superiore la dose prescritta don Luigi Bassetto, 80 anni, ricoverato dai primi di giugno all’ospedale di Feltre, nel Bellunese, per uno scompenso cardiaco. A somministrare l’iniezione è stato un infermiere di 45 anni, indagato dalla procura per omicidio colposo dopo la denuncia della direzione sanitaria. L’infermiere intanto è stato sospeso in via cautelativa. A stabilire con maggiore certezza le cause della morte del sacerdote sarà l’autopsia, che sarà svolta lunedì mattina dall’anatomopatologo Antonello Cirnelli.


Chi era don Luigi Bassetto

Originario di Roncade, nel Trevigiano, don Luigi Bassetto è stato parroco della Basilica di Santa Maria Maggiore di Treviso per 10 anni fino al 2010. Proprio in quella chiesa si sarebbero dovuti svolgere i funerali, annullati all’ultimo momento dopo l’apertura del fascicolo d’indagine da parte della procura. Lì don Bassetto era tornato nel 2018, ma l’anno successivo ha dovuto lasciare un incarico perché colpito da un ictus. Da allora è stato assistito da alcuni volontari.


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