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Dalla prima fila all’insediamento al tonfo in Borsa: con la presidenza Trump i primi 5 tycoon Usa perdono 210 miliardi

11 Marzo 2025 - 10:01 Antonio Di Noto
Gli affari di Elon Musk, Jeff Bezos, Sergey Brin, Mark Zuckerberg e Bernard Arnault sono andati a gonfie vele prima dell'insediamento. Dopo, un po' meno
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Erano tutti tra le prime file al giuramento di Donald Trump. Oggi, Elon Musk, Jeff Bezos, Sergey Brin, Mark Zuckerberg e Bernard Arnault sono circa 210 miliardi più poveri rispetto a quel 20 gennaio. Il crollo delle Borse di ieri ha impattato in particolare su Tesla (-15% ieri) e su Elon Musk, ma a soffrire, dopo un iniziare rialzo sono tutti e cinque gli imprenditori, secondo quanto riporta Bloomberg. Il periodo tra l’elezione di Trump e l’effettivo inizio del suo secondo mandato era andato molto bene per gli affari dei miliardari, ma dopo l’introduzione dei dazi, più volte annunciati e revocati prima dell’effettiva entrata in vigore, la tendenza sembra essersi invertita.

Il crollo delle borse e delle magnifiche sette

Ieri le borse Usa hanno registrato il peggior calo da anni. Il Dow Jones ha chiuso in ribasso del 2,08%. Anche l’S&P 500 è colato a picco perdendo il 2,7%. Ancor peggio il Nasdaq, l’indice di riferimento per i titoli tecnologici, che ha fatto registrare un -4%, il maggior calo giornaliero dal 2022, trascinato dalle prestazioni deludenti delle magnifiche sette Alphabet (Google), Amazon, Apple, Meta, Microsoft, Nvidia e Tesla. Annullati così i guadagni fatti registrare nelle prime settimane del ciclone Trump.

Quanti miliardi hanno perso gli imprenditori Usa

In particolare, tra l’elezione e l’insediamento, Tesla aveva guadagnato il 98%; LVMH – conglomerato che comprende Dior, Fendi, Louis Vuitton, Bulgari – era salita del 7%, portando 12 miliardi di euro in più nelle tasche di Arnault. E ancora, Meta aveva guadagnato il 9% prima dell’inaugurazione e poi ancora un 20%. Così, dalle tasche del fondatore di Facebook si sono volatilizzati cinque miliardi, da quelle di Sergey Brin cofondatore di Google con Larry Page sono usciti 22 miliardi a causa del crollo di Alphabet (-7%). Drastiche perdite anche per Bezos, che ha lasciato sul terreno 29 miliardi mentre Amazon perdeva il 14%. Musk è quello che ha perso di più: 148 miliardi dal 17 dicembre.

Trump: «Compro una Tesla per aiutare Musk». Basterà?

Il presidente degli Usa Donald Trump ha provato ad aiutare il consulente e capo del Doge. «Domani mattina comprerò una Tesla nuova di zecca in segno di fiducia e sostegno a Elon Musk». Fiducia di cui il marchio di auto elettriche non gode sui mercati. Tesla è messa in difficoltà dalla guerra commerciale con la Cina, dalle politiche economiche di Trump, in particolare dai dazi, e – secondo alcuni analisti – anche dalla svolta a destra nella visione politica di Elon Musk. Sono ormai molti i proprietari che hanno deciso di vendere il loro veicolo, o specificare di averlo acquistato prima che Musk scendesse una china sempre più Maga.

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