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Dieci milioni di fatturato: il boom dei fagioli di Bud Spencer. La magia della famiglia Pedersoli

07 Aprile 2025 - 17:28 Gabriele Fazio
Italian actore Bud Spencer on the stage during the celebration of the David Di Donatello cinema awards in Rome, Italy on 04 May 2012.  The David di Donatello film awards are presented each year by Ente David di Donatello, part of the Accademia del Cinema Italiano.  ANSA/CLAUDIO ONORATI
La famiglia dell'attore ha lanciato il prodotto in via quasi sperimentale. E ha sbancato
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«Mio padre aveva il vezzo della cucina e nei film lui e Terence Hill dovevano mangiare padellate di fagioli che passava la produzione. Certe volte la stessa scena veniva ripetuta 10-15 volte… perciò a un certo punto ha deciso di farseli come piacevano a lui e così è nata la ricetta originaria». Questo è quello racconta Giuseppe Pedersoli, figlio di Bud Spencer (ovvero Carlo Pedersoli, scomparso nel 2016), al Corriere della Sera a proposito di quei fagioli, diventati prima un cult cinematografico, poi una delle più potenti icone culinarie del cinema italiano. Oggi i fagioli di Bud vanno a ruba. I numeri parlano chiaro: 10 milioni di fatturato previsti per il 2025, un risultato al quale la famiglia Persoli è arrivata piano piano, dal 2022, quando i loro prodotti Bud Power sono arrivati nei supermercati. Un esperimento all’inizio che oggi è una certezza. «Abbiamo il 30% del mercato dei contorni in scatola – dice ancora Pedersoli – abbiamo superato Heinz».

Gli altri prodotti di Bud in arrivo

Ma la corsa dei Persoli non finisce qui. Tra poche settimane sarà lanciata la birra legata al personaggio e dopo l’estate il “Pizzone di Bud Spencer”. Non solo: è già pronta una strategia per il mercato internazionale, sfruttando il successo dei film di Bud Spencer e Terence Hill anche oltre i confini italiani. I borlotti di Bud Spencer infatti saranno presto distribuiti anche in Svizzera, Austria, Grecia e Germania.

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