Al via da oggi i dazi Usa sui piccoli pacchi: cosa cambia per le spedizioni dall’Italia dopo la stretta di Trump


A partire da oggi, venerdì 29 agosto, gli Stati Uniti inizieranno ad applicare i dazi anche ai pacchi che contengono merce di valore inferiore a 800 dollari. Fino ad ora, questo genere di spedizioni aveva goduto di un particolare regime di esenzione, ribattezzato «de minimis», che permetteva a merci di valore modesto di entrare in territorio americano senza tariffe. La nuova amministrazione guidata da Donald Trump ha cancellato questa esenzione, cominciando di fatto a tassare tutti i pacchi che vengono spediti negli Stati Uniti, a prescindere dal loro valore.
Cosa cambia per le spedizioni dall’Italia agli Usa
Gli unici pacchi che potranno continuare a viaggiare senza essere soggetti a dazi sono i regali di valore inferiore a 100 dollari e i beni personali portati direttamente dai viaggiatori fino a 200 dollari. Tutte le altre spedizioni saranno soggette alle stesse tariffe che il governo americano applica alle importazioni dal Paese del mittente. Nel caso dell’Italia, e di tutti gli altri Paesi europei, l’aliquota è del 15%, come da accordo stretto da Donald Trump e Ursula von der Leyen. Per i prossimi sei mesi, il dipartimento del Commercio Usa prevede la possibilità di fissare un importo fisso per i dazi su tutti i pacchi che contengono merce che vale tra gli 80 e i 200 dollari, a seconda del prodotto spedito.

Le aziende europee fermano le spedizioni
L’eccezione «de minimis» fu introdotto dagli Stati Uniti negli anni Trenta per facilitare il lavoro dei funzionari doganali, ma negli anni è stata ritoccata più volte. Nel 1978, la soglia minima per i pacchi esenti da dazi è stata alzata a 5 dollari, nel 1993 a 200 dollari e nel 2016 a 800 dollari. La nuova modifica voluta da Trump ha creato il panico tra le aziende del settore, che hanno sospeso temporaneamente le spedizioni verso gli Usa in attesa di capire meglio il funzionamento delle nuove regole doganali. Tra chi ha optato per il “congelamento” dei tragitti verso gli Stati Uniti ci sono il britannico Royal Mail, il tedesco Dhl, il francese La Poste e anche Poste Italiane.
I rincari su Temu e Shein
L’abolizione dell’esenzione sui piccoli pacchi è solo l’ultima novità introdotta sotto la nuova politica commerciale statunitense inaugurata da Trump. La Casa Bianca ha motivato la decisione sostenendo che l’eccezione «de minimis» veniva usata regolarmente per aggirare i dazi doganali, in particolare per la spedizione di droghe illegali, come il Fentanyl. Secondo i dati del governo americano, nel 2015 sono entrati negli Stati Uniti circa 134 milioni di piccoli pacchi. Nel 2024, la cifra è lievitata a 1,36 miliardi, anche a causa del crescente successo di piattaforme di e-commerce a basso costo come Shein e Temu, che infatti hanno reagito alla novità di questi giorni annunciando rialzi dei prezzi.