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Innovazione e made in Italy, a Parma nasce Bite, la casa del futuro di Barilla: «Porte aperte ai giovani»

20 Novembre 2025 - 15:12 in collaborazione con  Barilla
Inaugurazione Bite Barilla
Inaugurazione Bite Barilla
Il nuovo centro di ricerca e sviluppo della storica azienda inaugurato dopo un investimento da 20 milioni di euro: «Così nasceranno i prodotti di domani»

Si scrive Bite, si legge Barilla Innovation Technology Experience. Il nuovo centro di ricerca e sviluppo dell’azienda simbolo della pasta italiana ha inaugurato il 18 novembre. Misura 13.800 metri quadrati e sorge proprio nei pressi dello storico pastificio a Parma. Con un investimento di oltre 20 milioni di euro, è il progetto più importante degli ultimi decenni per l’azienda.

Il luogo da cui parte tutto

Qui lavoreranno più di 200 professionisti tra tecnici alimentari, ingegneri, chef, food designer, assaggiatori, e ogni anno arriveranno 30 giovani talenti attraverso programmi di internship. Il centro è anche il cuore di un sistema di open innovation: già oggi infatti sono attive 84 collaborazioni con università e centri di ricerca italiani e internazionali e 28 progetti con startup selezionate in tutto il mondo. Barilla conferma così il suo ruolo di motore di occupazione qualificata in Italia creando lavoro stabile e di alto livello, e soprattutto aprendo le porte ai giovani, perché, come ha detto nell’occasione il presidente della multinazionale Guido Barilla, «i giovani sono il futuro e dobbiamo dare loro spazio per crescere e contribuire».

Lo sguardo rivolto al futuro

Per la storica azienda parmigiana, Bite è «il luogo da cui parte la spinta per il futuro». Lo ha ricordato Guido Barilla citando il padre: «Tutto quello che fa un’impresa è fatto per il futuro. E qui, a Parma, dove è nata l’azienda quasi 150 anni fa, si continueranno a immaginare e realizzare i prodotti di domani: pasta, sughi, prodotti da forno che parlino al cuore delle persone fin dal primo assaggio». Dopotutto, portare qualità nelle case di milioni di famiglie è da sempre l’obiettivo dell’azienda la cui filosofia, come noto, è «dove c’è Barilla c’è casa». 

Uno sforzo collettivo

Ci sono voluti più di quattro anni per costruire il centro, frutto di un immenso lavoro di squadra con ricercatori, designer, partner accademici, startup, istituzioni. Tasto su cui ha battuto a più riprese Michele Amigoni, responsabile Ricerca Sviluppo e Qualità dell’azienda: «L’innovazione non nasce in isolamento ma con uno sforzo collettivo». Ed è proprio questo spirito di collaborazione a caratterizzare Bite: un luogo che rende possibile l’incontro tra tradizione e innovazione dove l’esperienza di 148 anni si unisce a nuove idee per dare forma al cibo del futuro.

L’attenzione ad inclusività e sostenibilità

Bite è stato progettato insieme a Dynamo Academy per essere accessibile a tutti con percorsi tattili per ipovedenti, arredi flessibili e piattaforme elevatrici accanto a ogni scala. Barilla si è assicurata di farne anche uno spazio sostenibile, utilizzando fonti rinnovabili per ridurre l’impatto energetico e ospitando all’esterno aree dedicate all’agricoltura rigenerativa, per sperimentare pratiche che migliorino la fertilità del suolo e catturino CO₂. Pensando proprio al domani, Bite ha anticipato lo spirito della nuova legge sulla valutazione di impatto generazionale che entrerà in vigore a breve secondo cui ogni norma pubblica dovrà considerare anche gli effetti sulle generazioni future.

Made in Italy significa qualità

Bite dimostra che il Made in Italy non è solo tradizione ma rappresenta la capacità di innovare mantenendo radici solide. È la qualità degli ingredienti unita alla cura del processo e all’attenzione per le persone. La cerimonia di inaugurazione si è poi conclusa con la celebrazione della bellezza del Made in Italy svelando la nuova scultura di Paolo Borghi “La condizione del tempo” collocata all’ingresso del centro: un’opera che unisce passato e futuro.