Crosetto torna sulla leva militare: «Non capisco lo stupore. Bellicismo? Provocazione stupida e falsa»

«Non ho capito lo stupore». Replica così Guido Crosetto alle polemiche scatenate da una sua uscita di qualche giorno fa, quando ha aperto alla possibilità di reintrodurre in Italia una forma di leva militare, sulla scia dei piani messi in campo di recente anche da Francia e Germania. «Significa soltanto chiedere a dei volontari la disponibilità, perché noi abbiamo la necessità, non solo di avere forze armate professionali, ma anche di formare una riserva che, in qualunque evenienza, possa essere pronta a dare supporto», precisa il ministro della Difesa, a margine degli incontri di Casa Corriere a Napoli.
L’esempio della Svizzera
«Quando si parla di riserva – continua il ragionamento di Crosetto – voi pensate all’esempio svizzero. La riserva coinvolge tutti, riserva significa intervenire, in caso di crisi, non soltanto per difendere il Paese, ma anche per ripristinare una centrale elettrica, un acquedotto, per fare degli interventi che fanno parte delle competenze che molti civili hanno».
«Modello tedesco o francese? No, modello italiano»
A chi gli chiede se la decisione del governo italiano è una diretta conseguenza degli annunci fatti di recente in Francia e Germania, Crosetto replica così: «A me non interessa né il modello tedesco, né quello francese. Ci sarà un modello italiano che sarà quello che approverà il Parlamento italiano. Quelli sono degli esempi, ognuno fa la sua scelta». A proposito dei piani annunciati dai due alleati, il ministro della Difesa prende le distanze dal modello tedesco, che «prevede la possibilità che lo Stato ripristini l’obbligatorietà. È un’idea che a me non è mai passata in mente». Ai cronisti che gli chiedono un commento alle accuse di bellicismo, infine, il ministro risponde così: «Non rispondo neanche, è una provocazione talmente stupida e falsa».
Foto copertina: ANSA/Angelo Carconi | Il ministro alla Difesa, Guido Crosetto, in aula alla Camera durante il Question Time
