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Quasi 700 italiani bloccati tra Egitto e Yemen, il caos a fine vacanza: l’avviso ignorato e il soccorso dalle ambasciate

05 Gennaio 2026 - 18:31 Giulia Norvegno
Aeroporto italiani bloccati
Aeroporto italiani bloccati
In tilt il traffico aereo in Medio Oriente per il blocco del voli in Grecia, dopo un guasto tecnico. In 80 sono bloccati sull'isola yemenita di Socotra

Sono circa 680 i turisti italiani che in queste ore non riescono a lasciare due destinazioni molto diverse tra loro: la località balneare di Sharm El-Sheik e l’isola yemenita di Socotra nel mare Arabico. Le ragioni del blocco sono differenti. Nel caso egiziano, tre voli commerciali diretti verso Milano sono stati cancellati ieri a causa di un guasto tecnico ai sistemi di comunicazione che ha portato alla sospensione temporanea del traffico aereo dalla Grecia. A Socotra invece, i collegamenti sono saltati dopo gli scontri scoppiati nello Yemen meridionale tra truppe governative e forze separatiste, che hanno di fatto paralizzato i movimenti aerei.

Sharm El-Sheik: 600 bloccati, in arrivo volo straordinario

Nella rinomata meta turistica egiziana sul Mar Rosso sono fermi circa 600 connazionali. Come riporta l’Ansa, l’Ambasciata italiana al Cairo ha inviato sul posto due funzionari per gestire l’emergenza e coordinare le operazioni di rimpatrio. Un primo gruppo di circa 90 passeggeri Alpitour dovrebbe ripartire questa notte con un volo straordinario della compagnia Neos, sul quale viaggeranno anche altri italiani grazie al coordinamento diplomatico. La Farnesina assicura che l’ambasciata sta prestando la massima assistenza per garantire sistemazioni adeguate e individuare ulteriori collegamenti che permettano il rientro nel più breve tempo possibile.

Socotra: 80 italiani tra i 400 stranieri bloccati sull’isola

Situazione più complessa a Socotra, dove secondo fonti locali citate dall’AFP si trovano oltre 400 turisti stranieri impossibilitati a partire. Tra questi ci sono una ottantina di italiani distribuiti tra hotel e campeggi dell’isola. Il vice governatore Yahya bin Afrar, responsabile per cultura e turismo, ha confermato che «i loro voli sono stati sospesi», precisando però che le persone «stanno bene». Fonti della Farnesina hanno fatto sapere che l’Unità di crisi sta lavorando insieme ai tour operator e all’ambasciata italiana a Riad per facilitare il rientro dei connazionali dalla remota isola yemenita.

L’avviso ignorato: viaggi sconsigliati in Yemen

Sul portale Viaggiare Sicuri della Farnesina, aggiornato al 31 ottobre scorso e tuttora valido, compare un avvertimento esplicito: «È assolutamente sconsigliato, nell’attuale situazione, recarsi in Yemen ed effettuare viaggi in tutto il Paese, inclusa l’isola di Socotra». Una raccomandazione che evidentemente non ha dissuaso decine di turisti italiani dall’organizzare viaggi nella destinazione, considerata relativamente più sicura rispetto al resto dello Yemen ma ora finita al centro di nuove tensioni. L’Unità di crisi continua a monitorare la situazione per garantire il rientro in sicurezza di tutti i connazionali coinvolti.