L’accordo tra Spagna e Chiesa per risarcire le vittime di abusi sessuali

La Spagna si è accordata con la Chiesa cattolica per il risarcimento delle vittime di abusi sessuali. L’intesa sarà firmata stamattina al ministero della Giustizia. E prevede che lo Stato stabilisca chi ha diritto alla qualifica di vittima e quale compenso riceverà, mentre sarà la Chiesa a farsi carico dei pagamenti dei risarcimenti dei danni. L’accordo porterà la firma del ministro della Giustizia, Felix Bolanos, dal presidente della conferenza Episcopale spagnola (Cee), monsignor Luis Arguelllo, e dal presidente della Conferenza Spagnola dei Religiosi, Jesus Diego Sariego.
L’accordo tra Spagna e Chiesa
Secondo quanto riportato dalla Cadena Ser, il risarcimento sarà gestito sotto la supervisione del Difensore del Popolo, con il supporto del governo. Il processo prevede che le vittime di abusi presentino la loro richiesta di risarcimento al ministero della Giustizia, che le invierà alle Unità delle Vittime presso l’ufficio del Difensore del Popolo per una valutazione. Se la Chiesa o la vittima non accettano la proposta, una commissione mista Stato-Chiesa esaminerà il caso e redigerà una seconda proposta. In caso di disaccordo, la decisione finale sarà presa dal Difensore del Popolo.
Il piano
Il piano, messo a punto dopo due anni di trattative, prevede inoltre un periodo di attuazione di un anno, con possibilità di proroga, e il governo si impegna a introdurre esenzioni fiscali per le indennità. Questo accordo rappresenta un passo importante nella realizzazione del Programma Priva (Piano di Riparazione Integrale a Vittime di abusi sessuali nella Chiesa Cattolica spagnola) avviato dal governo nel 2024. Fino a oggi la Chiesa ha pagato circa un milione e mezzo di euro in risarcimenti.
