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Castiglion Fiorentino e i quattordici morti in soli 10 giorni. Il sindaco: «Non è normale, dobbiamo capire»

12 Gennaio 2026 - 11:58 Alba Romano
castiglion fiorentino
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Il primo cittadino è preoccupato: «Mi dicono che in provincia di Arezzo non stia succedendo solo da noi»

A Castiglion Fiorentino, comune in provincia di Arezzo si muore un po’ troppo in questo inizio di 2026. Ne parla il sindaco Mario Agnelli che su Facebook sottolinea le 14 bare nei primi dieci giorni dell’anno, più del 10 per cento dei deceduti nell’intero 2025, che erano stati 133. Un dato che preoccupa dato che il saldo naturale, ovvero fra nati (solo 74 nel 2025) e morti è negativo, come avviene in tantissime parti d’Italia. «Una media di decessi fuori dal normale», ha dichiarato Agnelli.

«Non era mai successo nemmeno ai tempi del Covid»

«Non nascondo la mia preoccupazione – ha ribadito al Corriere il primo cittadino, rieletto per la terza volta nel 2024 con una maggioranza di centrodestra – ormai siamo al punto che le nostre cappelle del commiato, quelle della Misericordia nel complesso del cimitero, sono perennemente piene. I funerali si susseguono, i manifesti funebri debordano nei cartelli delle affissioni. E qualche volta non basta, tanto che ci sono famiglie che si devono mettere in fila per allestire la camera ardente del loro caro. Una cosa che in passato non era mai successa, nemmeno ai tempi del Covid».

«Mi dicono che in provincia di Arezzo non stia succedendo solo da noi»

«Può essere che sia mera casualità, un periodo particolarmente sfortunato, può darsi che c’entrino il freddo di questi giorni e l’ondata di influenza che colpisce le persone più deboli. Mi dicono che in provincia di Arezzo non stia succedendo solo da noi. Nell’obitorio del San Donato, l’ospedale di riferimento per l’Aretino, nel capoluogo, sono state allestite anche 17 camere ardenti in contemporanea: siamo di fronte a una situazione anomala, per ora inspiegabile ma di cui bisognerà provare a capire le ragioni. Passare da un decesso ogni tre giorni a più di uno al giorno non è piacevole». «Ero già preoccupato dei primi 12 morti – ha aggiunto – e avevo deciso di fare un post sui social per segnalare questa anomalia ma quando sono andato a scrivere, ieri mattina- dagli uffici comunali mi hanno informato che di decessi ce ne erano stati altri due in un giorno, ormai siamo a una media che fa impressione in un paese come il nostro». In settimana ci saranno incontri con la Asl Toscana sud-est, per capire come affrontare la situazione. Magari con ulteriore prevenzione per le categorie più fragili. 

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