Ultime notizie Donald TrumpGiorgia MeloniIranUcrainaVenezuela
ATTUALITÀCorte di CassazioneInchiesteLiliana Resinovich

Resinovich, la Cassazione bolla come inammissibile il ricorso di Visintin. «Ora deve pagare tremila euro»

12 Gennaio 2026 - 14:40 Stefania Carboni
sebastiano visintin
sebastiano visintin
Aveva chiesto un incidente probatorio per una perizia medico-legale, mala richiesta è stata giudicata inammissibile. Il marito di Liliana costretto a pagare le spese processuali

La prima sezione penale della Cassazione, presieduta da Giacomo Rocchi, ha ritenuto inammissibile il ricorso presentato dall’avvocato Paolo Bevilacqua, difensore di Sebastiano Visintin, marito di Liliana Resinovich, che chiedeva un incidente probatorio per una perizia medico-legale, condannando anche al versamento di 3mila euro alla Cassa delle Ammende. Risulta dalle motivazioni della sentenza del 18 novembre 2025. La 63enne di Trieste scomparve il 14 dicembre 2021 e fu ritrovata senza vita il 5 gennaio 2022 in sacchi di plastica. Il caso fu indicato inizialmente come suicidio ma la tesi fu smentita da successive indagini che ora vedono come indagato il marito, non ancora però rinviato a giudizio.

Visintin condannato a pagare 3mila euro più spese processuali

I giudici hanno condannato Visintin al pagamento delle spese processuali, e, «valutati i profili di colpa nella determinazione della causa di inammissibilità emergenti dal ricorso», anche al versamento di tremila euro. Le motivazioni confermano le indiscrezioni che si erano diffuse sulla decisione della Corta suprema. La difesa di Visintin ha ritenuto abnorme l’ordinanza del Gip del Tribunale di Trieste del 30 Giugno 2025 che accoglieva l’istanza del pubblico ministero in cui si rigettava la richiesta di incidente probatorio. Questo perché «la doglianza è manifestamente infondata», scrivono i giudici di Cassazione, per i quali il provvedimento del Gip «non è abnorme» e «non si pone al di fuori del sistema».

leggi anche