Bagni fuori uso da un mese, le mamme degli alunni occupano una scuola di Napoli: «Tuteliamo i nostri figli»

Gli studenti non frequentano le lezioni dal 19 dicembre a causa dell’inagibilità dei servizi igienici. Per questo motivo, le mamme degli alunni hanno deciso di occupare l’istituto comprensivo De Filippo di Ponticelli, a Napoli. Si tratta, secondo la dirigente scolastica Concetta Stramacchia, di un «malfunzionamento progressivo» più volte segnalato alle autorità competenti. Una situazione – scrive la Repubblica – aggravata dal fatto che, nel plesso adiacente dell’istituto, sono appena terminati i lavori di ristrutturazione finanziati con fondi Pnrr: 200mila euro che hanno dotato l’edificio di aule e servizi igienici nuovi e pienamente funzionanti. Tuttavia, la struttura non è mai stata formalmente consegnata.
L’occupazione delle mamme
«Affrontiamo i disagi dell’occupazione per tutelare i nostri figli – hanno spiegato le mamme al Corriere della Sera – la scuola è la base di tutto. Per nostri bimbi è importante dare continuità allo studio». La vicenda è anche all’attenzione del Comune di Napoli. «Sto seguendo la vicenda, anche ieri ero lì – dice Maura Striano, assessore comunale all’Istruzione – c’è stato un problema idraulico risolto dalla Municipalità, ma sono state rilevate altre criticità. L’impegno è ora per trovare le risorse per un secondo intervento. La struttura accanto si sta completando e dopo il collaudo valuteremo una temporanea messa a disposizione».
La lettera a Valditara
Oltre all’occupazione delle mamme, gli insegnanti dell’Istituto nel Napoletano hanno scritto una lettera al ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara. «Un appello pubblico che nasce dall’urgenza e dall’esasperazione», scrivono. «Operiamo nel Parco Conocal, un contesto tra i più fragili della periferia napoletana. In questo territorio, la scuola non rappresenta un mero servizio, bensì l’unica presenza stabile dello Stato, l’ultimo baluardo contro la marginalità e la criminalità organizzata». E ancora: «È doveroso parlare con chiarezza – insistono – non siamo di fronte a un’emergenza imprevedibile, ma alle conseguenze dirette forse da un’inerzia amministrativa e di una programmazione evidentemente fallimentare».
Nella lettera gli insegnanti sottolineano, inoltre, come circa 350 alunni, tra cui 35 con disabilità gravi, frequentano aule «che presentano alcune problematiche, come umidità, intonaco deteriorato che rendono, purtroppo, specialmente nei periodi invernali, gli ambienti al limite degli standard previsti. È intollerabile – concludono – che, mentre si celebrano investimenti storici nell’edilizia scolastica, un istituto venga lasciato degradare all’ombra di un edificio nuovo e inutilizzato».
Foto copertina: FEDECANDONIPHOTO/DREAMSTIME | Immagine generica di bagni all’interno di una scuola
