Ultime notizie Chiara FerragniDonald TrumpGroenlandiaIranUcrainaVenezuela
ATTUALITÀChiara FerragniLombardiaMilanoTruffeVideo

Ferragni prosciolta: le lacrime fuori dal tribunale con la mamma Marina Di Guardo. «È la fine di un incubo» – I video

14 Gennaio 2026 - 17:52 Stefania Carboni
L'imprenditrice si è lasciata andare all'emozione fuori dal Tribunale. «Volevo ringraziare tutte le persone che mi sono state vicine in questo momento perché sono stati due anni duri»

«È andata bene, sono felice. È finito un incubo che durava da due anni. Volevo ringraziare tutte le persone che mi sono state vicine in questo momento perché sono stati due anni duri. Grazie ai miei avvocati e a tutte le persone che hanno sempre creduto in me». Queste le prime parole di Chiara Ferragni al termine della sentenza che la proscioglie dall’accusa di truffa aggravata per il caso del Pandoro Gate e delle uova di Pasqua. L’imprenditrice ha ringraziato anche i suoi follower che le «sono stati vicini».

Le lacrime fuori dal tribunale

Infine l’imprenditrice si è lasciata andare all’emozione fuori dal Tribunale. Ha abbracciato a lungo sua madre Marina Di Guardo, ed è stata raggiunta dall’avvocato Giuseppe Iannaccone che l’ha seguita nel procedimento. Le immagini sono state diffuse dal giornalista Domenico Marocchi per la trasmissione Rai La Volta Buona. «Chiara io l’ho ammirata in questi due anni perché è stata una cittadina modello, potrebbe essere di esempio a tutti. Questo è stato ripagato con la giustizia, la giustizia è stata data oggi», ha dichiarato Iannaccone.

Cosa significa il proscioglimento di Chiara Ferragni

Cosa è stato deciso esattamente in aula? Non è stata riconosciuta l’aggravante della minorata difesa dei consumatori o utenti online, che rendeva il reato di truffa procedibile anche senza una denuncia. In questo modo, poiché il Codacons circa un anno fa aveva ritirato la querela in seguito a un accordo risarcitorio il Tribunale ha disposto il proscioglimento per estinzione del reato, riqualificato in truffa semplice. Il provvedimento ha coinvolto anche i coimputati del processo, ovvero Fabio Damato, suo storico (ora ex) braccio destro e il presidente di Cerealitalia, Francesco Cannillo.

(in copertina video Ansa)

leggi anche