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Occhiali smart in Aula, un deputato M5s riprende l’intervento di Conte sulla liberazione di Trentini

14 Gennaio 2026 - 12:46 Puente David
L'ufficio di Presidenza aveva chiesto ai parlamentari di evitare di fare foto e video in aula

Compare qualcosa di strano durante l’intervento alla Camera del leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, durante il suo intervento sulla liberazione di Alberto Trentini dal regime venezuelano. Poco distante, sulla sua destra, dagli occhiali del deputato Dario Carotenuto si nota una luce che lampeggia ritmicamente sulla montatura dei suoi occhiali.

Non si tratta di un riflesso, ma di un vero e proprio LED. La scena, documentata nel video pubblicato nella pagina ufficiale di Giuseppe Conte, confrontata con altre immagini, mostra come il deputato pentastellato stesse riprendendo l’intervento del leader.

Gli occhiali indossati dal deputato

Dalle fotografie condivise dallo stesso deputato sui suoi profili, è possibile riconoscere il modello degli occhiali, quelli smart realizzati da Ray-Ban per Meta. Infatti, questi dispositivi sono progettati per scattare foto e registrare video direttamente dalla montatura, attivando un apposito LED per segnalare che la telecamera è in funzione. Durante le riprese, si nota il deputato Carotenuto mentre avvia la funzione toccando la montatura.

Poteva farlo oppure no?

Il tema non è nuovo. Le riprese in Aula dovrebbero essere disciplinate dal regolamento interno della Camera dei Deputati. Come spiegato da Pagella Politica, in un articolo del novembre 2024, il vicepresidente della Camera Giorgio Mulè (Forza Italia) aveva chiarito la posizione dell’Ufficio di Presidenza: «Come ufficio di presidenza abbiamo fatto in varie occasioni richiami ai gruppi parlamentari, invitandoli a evitare di fare foto e video in aula. Spesso i deputati fanno video durante le votazioni o quando alcuni gruppi decidono di mettere in atto manifestazioni di protesta. Così, quando ci sono occasioni particolari, i gruppi parlamentari chiamano i loro fotografi e li mandano sulle tribune a riprendere, ma in questo caso i fotografi sono però personale autorizzato».