Alla Camera la “ghigliottina” del microfono a tempo non basta: arrivano le lucine anche sul tabellone. E scatta l’ironia

«Troppo rigida», anzi «brutale». La ghigliottina del microfono temporizzato alla Camera dei deputati ha finito per stancare anche i parlamentari più pazienti e ligi al “cronometro” dell’Aula. Così, dalla Presidenza fanno sapere che si è deciso di intervenire aggiungendo qualche nuova funzionalità lampeggiante, pensata per aiutare i deputati a capire davvero quando il tempo sta per scadere, senza ritrovarsi all’improvviso senza parola, come in un film muto degli anni ’20. Le novità verranno introdotte da lunedì 19 gennaio. «Finalmente», borbotta qualcuno in Transatlantico
Il restyling dell’impianto audio a settembre
ll restyling dell’impianto audio è stato introdotto a settembre, con la ripresa dei lavori parlamentari. Come aveva spiegato a suo tempo la Camera, l’avvicinarsi della scadenza viene segnalato dal lampeggiamento della ghiera e del tasto di prenotazione del microfono dell’oratore: il segnale si attiva negli ultimi 30 secondi per gli interventi della durata di un minuto e a partire da un minuto prima del termine per quelli più lunghi. Esaurito il tempo assegnato, il microfono si spegne.
Il nuovo sistema più “morbido”
È stato il vicepresidente della Camera Fabio Rampelli a renderlo noto oggi durante la seduta in Aula: per «consentire all’oratore di avere una migliore contezza dell’approssimarsi della fine del tempo», all’attuale sistema di lampeggiamento della ghiera e del tasto di prenotazione «si aggiungono il lampeggiamento della postazione dell’oratore nel tabellone sinottico», il grande pannello elettronico dell’Aula, «nonché quello dei segnalatori collegati alle due estremità del banco della Presidenza». A quel punto, dai banchi, qualcuno commenta a voce alta: «E la scossa?».
Ti potrebbe interessare
- Inchiesta sul Garante della Privacy, il presidente Stanzione e altri membri indagati per corruzione e peculato: «Sono tranquillo»
- Crosetto e il decreto armi all’Ucraina: «Persino Hamas ha accettato una tregua, Putin no». Passa la risoluzione di maggioranza con 186 voti favorevoli
- Piantedosi su Hannoun: «È il capo di Hamas in Italia, espulsi finora 217 individui pericolosi». L’udienza in tribunale e il nodo delle prove acquisite dagli 007 durante i bombardamenti di Gaza
La critica: «la lucina non si vede»
Pensata per snellire i tempi, la novità aveva però già a suo tempo sollevato qualche perplessità. In Transatlantico, la critica più diffusa – trasversale a tutti i partiti – riguarda la scarsa visibilità della lucina rossa sulla ghiera per chi è impegnato a parlare, concentrato sull’Assemblea o sul foglio che sta leggendo. Il risultato è una troncatura brutale: ci si accorge troppo tardi del microfono spento.
Le commemorazioni brutalmente interrotte
Qualcuno racconta anche di momenti piuttosto imbarazzanti, soprattutto durante interventi di commemorazione o anniversari di nascita o morte, improvvisamente interrotti nel pieno del pathos dalla ghigliottina del microfono. «Poco elegante», commenta più di un deputato. C’è poi chi, nostalgico, tornerebbe volentieri al sistema precedente, affidando il destino delle parole al presidente di turno e non a una lucina. «Basterebbe che il presidente della Camera avvisasse chi parla trenta secondi prima della fine», suggerisce qualcuno.
