Crans Montana, un amico dei coniugi è disposto a pagare la cauzione. Jacques Moretti ai giudici: «Mai avuto intenzione di lasciare la Svizzera»

La domanda la pone il giudice del Tribunale di Sion e Jacques Moretti, gestore de Le Constellation, teatro del rogo di Capodanno dove hanno persone la vita 40 persone e 116 sono rimaste ferite, risponde: «La domanda non è mai stata posta. Non ho mai avuto intenzione di lasciare la Svizzera perché voglio che venga a galla la verità su tutta questa storia. Per rispondere alla sua domanda, mio padre è venuto a trovarmi in macchina e avrei potuto partire con lui. Ma non ho mai avuto questa intenzione».
«Mia moglie ed io stiamo attraversando un’esperienza terribile.»
Queste le risposte fornite da Moretti il 12 gennaio al Tribunale di Sion, durante l’interrogatorio di garanzia nell’inchiesta sul rogo di Crans-Montana. Parole riportate oggi dalla tv svizzera Rts. «Questa è una catastrofe per tutti. Mia moglie ed io stiamo attraversando un’esperienza terribile. Non ci sono parole per descriverla – afferma il proprietario del locale -. Faremo tutto il possibile affinché la verità venga a galla e venga portata alla luce. Non comprendiamo veramente la causa di tutto ciò che è accaduto. Abbiamo due figli, uno di cinque anni e l’altro di dieci mesi. Siamo addolorati per i nostri figli, che stanno soffrendo anche loro a causa di questa situazione. Pensiamo anche a tutte le vittime e troviamo spaventoso quanto accaduto. Mi dispiace tanto. Sono molto scosso per tutto questo, non ho parole».
«C’è un amico di Jacques e di sua moglie disponibile a pagare la cauzione»
Per Jacques e Jessica Moretti la procura generale di Sion ha richiesto una cauzione di 400mila franchi, 200mila a testa. Ad esprimersi sulla libertà dietro cauzione sarà il Tribunale di Sion. E sul banco del sostituto procuratore c’è una lettera. È datata 13 gennaio ed è firmata dall’avvocato di Jacques Moretti. In questa lettera, riporta Rts, il signor Patrick Michod informa che «un caro amico» di Jacques, «ma anche di sua moglie», ha accettato di pagare la cauzione per conto del suo cliente. Nella sua lettera, l’avvocato chiede al pm di garantire l’anonimato di questo amico, per tutelarlo fisicamente e psicologicamente. «Vi scrivo per informarvi che il mio cliente e sua moglie hanno ricevuto messaggi particolarmente preoccupanti da terze parti, che lasciano intendere che chiunque, in qualsiasi modo, prenda in aiuto il mio cliente potrebbe andare incontro a spiacevoli conseguenze», spiega il legale. La coppia di Crans-Montana è accusata di omicidio, lesioni e incendio colposi. Attualmente l’imprenditore francese è in carcere mentre la moglie è sottoposta all’obbligo di firma e al divieto di espatrio.
