È morto Abanoub Youssef, il 18enne accoltellato in classe. Arrestato uno studente: l’aggressione in una scuola a La Spezia

Non ce l’ha fatta Abanoub Youssef, il ragazzo di 18 anni accoltellato all’istituto professionale “Domenico Chiodo” a La Spezia. Il decesso è stato confermato dalla direzione sanitaria dell’ospedale Sant’Andrea dove hanno tentato inutilmente di salvarlo. «Provo grande dolore per la morte del giovane studente dell’istituto ‘L. Einaudi – D. Chiodo’ della Spezia, una tragedia che colpisce profondamente la comunità scolastica e l’intero Paese. Esprimo il mio cordoglio alla famiglia della vittima, ai compagni di scuola, ai docenti e a tutto il personale dell’istituto», ha dichiarato in una nota il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara dopo la morte del 18enne accoltellato da un coetaneo nell’istituto spezzino.
L’aggressore è il compagno 19enne: la lite in bagno
Un ragazzo è stato fermato dalla polizia con l’accusa di averlo colpito in aula. La vittima era stata ricoverata in condizioni gravissime all’ospedale Sant’Andrea, dove avrebbe avuto un arresto cardiaco durato circa 45 minuti. L’aggressione è avvenuta nella tarda mattinata di oggi, 16 gennaio, intorno alle 12, all’interno dell’istituto professionale. Il 18enne è stato colpito all’addome e alla milza sotto gli occhi increduli dei compagni. La lite tra i due studenti era iniziata durante la ricreazione, sembrerebbe in bagno: un diverbio nato, secondo quanto finora rilevato dalla Squadra mobile, da questioni sentimentali. L’aggressore ha tirato fuori un coltello da cucina, di dimensioni piuttosto grandi. Il 18enne si è rifugiato in un’aula, dove però il compagno lo ha raggiunto, colpendolo a un fianco. La lama avrebbe perforato la milza e il giovane avrebbe perso subito tantissimo sangue. «Una morte assurda, una vicenda assurda – ha commentato il sindaco della Spezia, Pierluigi Peracchini – Sono vicino alla famiglia: è inaccettabile che in un paese democratico qualcuno possa andare a scuola con un coltello e per una stupidaggine legata a una ragazza possa fare quello che ha fatto».
A bloccare il 19enne un professore, che lo ha disarmato prima dell’arrivo della polizia
L’aggressore di Youssef Abanoub è stato bloccato dal professore che si trovava nella classe e disarmato. Poi è stato immediatamente circondato dai compagni di classe. Lo apprende Ansa da fonti qualificate. L’arrivo della polizia, giunta immediatamente sul posto, ha consentito di operare un arresto in flagranza di reato. Il giovane si trova in questura in stato di arresto per omicidio.
Le testimonianze
Le forze dell’ordine hanno raccolto le testimonianze di docenti e studenti per ricostruire la dinamica dei fatti. «Il nostro compagno è rientrato in classe particolarmente scosso. Lo abbiamo notato, non era in sé. Poi l’altro è entrato improvvisamente in classe armato di coltello. E si è scagliato contro il ragazzo, colpendolo con la lama al costato», riferiscono i compagni di classe dello studente aggredito a La Nazione. Di fronte alla struttura ospedaliera, sono accorsi, oltre ai familiari, una cinquantina di compagni di scuola.
Le condizioni dello studente
Le condizioni del giovane sono subito apparse gravissime a causa di una copiosa perdita di sangue. Soccorso dai volontari della Croce Rossa locale e dai medici del 118, è stato trasportato d’urgenza presso la shock room del pronto soccorso dell’ospedale Sant’Andrea. I medici hanno riferito ai familiari del 18enne che, nonostante le condizioni restino critiche, l’operazione chirurgica è andata a buon fine.
La condanna del sindaco
Il sindaco della Spezia, Pierluigi Peracchini, manda la sua «solidarietà alla famiglia» e condanna «con fermezza quanto accaduto. Rappresenta – ha aggiunto – un dolore enorme per tutta la nostra comunità. Ci impegniamo quotidianamente a fornire modelli positivi, ora spero solo con tutto il cuore che il ragazzo ferito si salvi».
