«Luna, ci vediamo il mese prossimo?»: l’astronauta Wiseman annuncia la partenza 54 anni dopo l’ultimo allunaggio

«Buongiorno luna, ci vediamo il mese prossimo?». Con una foto e un tweet all’alba il Reid Wiseman, comandante della missione Artemis II, annuncia che la NASA è pronta a tornare sulla luna dopo 54 anni dall’ultimo allunaggio. Il prossimo passo concreto è in programma per sabato 17 gennaio, quando il gigantesco razzo Space Launch System (SLS) e la navicella Orion saranno spostati dal Vehicle Assembly Building alla rampa di lancio 39B del Kennedy Space Center in Florida, un tragitto di circa 6,4 chilometri compiuto attraverso il veicolo speciale Crawler-Transporter 2 che potrebbe durare fino a 12 ore.
La data della partenza
Come succede spesso con le missioni spaziali, non esiste una data certa per la partenza, ma la prima finestra di lancio utile per Artemis II si aprirà il 6 febbraio, con opportunità anche nei giorni successivi, fino ad aprile, in base anche alle condizioni meteorologiche. Ma ad aprire o chiudere le “finestre” di lancio è soprattutto il vincolo orbitale: bisogna aspettare il momento giusto che renda possibili tre condizioni: una posizione specifica della Luna rispetto alla Terra; un angolo di partenza che permetta alla navicella Orion di rientrare in sicurezza; un rientro con illuminazione favorevole per l’ammaraggio della navicella, previsto al largo della costa occidentale degli Stati Uniti, nel Pacifico. Queste condizioni creano finestre di lancio molto strette, che durano pochi giorni e poi si richiudono per intere settimane. La finestra principale è fissata tra il 6 e l’11 febbraio. La seconda finestra dal 28 febbraio al 13 marzo e la terza finestra dal 27 marzo al 10 aprile.
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Non ci sarà alcun «piccolo passo»
Tutti ricorderanno le parole di Neil Armstrong («Un piccolo passo per l’uomo, un grande passo per l’umanità») pronunciate il 20 luglio 1969, quando divenne il primo essere umano a camminare sulla Luna. Dopo quella missione (la Apollo 11), l’uomo è tornato più volte sulla Luna: in totale ci sono state sei missioni con allunaggio umano, tutte tra il 1969 e il 1972. In totale sono 12 gli astronauti che hanno camminato sulla Luna. E questo numero non cambierà, per ora: nella missione Artemis II non ci sarà nessuno che lascerà le sue impronte sulla superficie lunare: la missione non prevede un allunaggio, ma solo un viaggio di circa 10 giorni in cui i quattro astronauti — Reid Wiseman, Victor Glover e Christina Koch della NASA, e Jeremy Hansen dell’Agenzia Spaziale Canadese — compiranno un giro completo attorno alla Luna prima di far ritorno sulla Terra. Ma la missione Artemis II sarà comunque da ricordare per un dettaglio non secondario: dell’equipaggio fa parte anche Christina Koch, che diventerà la prima donna ad attraversare l’orbita lunare nella storia delle missioni spaziali umane.
Lo step successivo
Non c’è due senza tre, e infatti dopo Artemis II ci sarà Artemis III, la missione “vera e propria” che punta a riportare astronauti sulla superficie lunare: in quel caso gli astronauti lasceranno la navicella per scendere sul suolo della Luna. Non solo per piantare una bandiera, ma per compiere un ulteriore step verso il reale l’obiettivo che è quello di utilizzare la Luna come trampolino verso Marte (e oltre). Al momento non esiste ancora una data certa ma secondo gli obiettivi della NASA la missione Artemis III è prevista per la metà del 2027.
