Parte la raccolta di capelli per realizzare parrucche per gli ustionati di Crans Montana

Il processo di guarigione per chi si è salvato dall’incendio di Crans Montana ma ha subìto ustioni (spesso molto gravi) sarà ancora lungo, ma c’è chi pensa già al dopo. Al ritorno alla vita “normale”, al tentativo di voltare pagina. Per farlo servirà pazienza, e anche qualche “aiutino”: a darlo ci stanno pensando i parrucchieri svizzeri che hanno organizzato un’iniziativa solidale dedicata proprio agli ustionati che punta a raccogliere capelli con cui verranno poi prodotte delle parrucche.
Come donare i capelli
Partecipare è semplice: chi sceglie di donare i propri capelli, riceve in cambio il taglio e la messa in piega gratis. I capelli raccolti dai parrucchieri svizzeri – come si legge su Ticinonline – vengono poi spediti all’azienda La Natur’elle di Martigny, che pochi giorni fa ha lanciato un appello sui social per raccogliere queste “donazioni”. Nell’annuncio pubblicato su Instagram si legge che hanno trovato «una fabbrica in Italia disposta a offrire parrucche alle vittime, ma per farlo abbiamo bisogno di voi». L’ideale – si legge – è donare capelli con una lunghezza minima di 35 centimetri. Vanno bene capelli colorati ma non quelli con la permanente né quelli decolorati o con henné.

La raccolta anche in Italia
Non sono solo i parrucchieri svizzeri a raccogliere le donazioni di capelli: anche in Italia, da Biella a Lecco, tanti saloni si stanno organizzando per offrire la piega gratis a chi si presenta per donare la propria chioma. Sui social – da Instagram a TikTok – fioccano post e storie con le istruzioni, e c’è chi si “accontenta” anche di capelli di lunghezza 20 centimetri. Questo perché – per i tanti coinvolti nel rogo di capodanno – il rischio è che i capelli non ricrescano mai più: nei casi di ustioni gravi i follicoli piliferi vengono distrutti e sostituiti da tessuto cicatriziale.
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Le prime donazioni di capelli stanno già arrivando, ma i parrucchieri coinvolti nell’iniziativa avvisano che si proseguirà anche nei prossimi mesi.
