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Diego Baroni «è vivo, ma qualcuno lo trattiene», il sospetto sul 14enne scomparso: le tracce che portano a Milano e i social attivi

20 Gennaio 2026 - 13:22 Giovanni Ruggiero
Diego Baroni scomparso
Diego Baroni scomparso
La procura di Verona indaga per sottrazione di minore. Il caso del ragazzino di cui si sono perse le tracce da otto giorni e gli ultimi segnali del suo telefono

Otto giorni dopo la sparizione del quattordicenne Diego Baroni da San Giovanni Lupatoto, gli inquirenti veronesi coordinati dal procuratore Raffaele Tito stanno seguendo una pista precisa: il ragazzo sarebbe ancora vivo, ma qualcuno lo sta trattenendo impedendogli di fare ritorno a casa. Il fascicolo, aperto il 16 gennaio per sottrazione di minore, lascia intendere che non si tratterebbe di un allontanamento volontario e in solitaria. Come riporta il Corriere Veneto, al momento non è chiaro se ci siano già persone iscritte nel registro degli indagati. Il sospetto è che il ragazzo sia stato plagiato da qualcuno, manipolato al punto da abbandonare madre, sorelle, scuola e amici. Ma per ora si tende a escludere che il 14enne possa aver subito violenze.

La fuga verso Milano: ultimo segnale dal centro città

Il 12 gennaio scorso, alle 6.45, anziché presentarsi all’istituto professionale Giorgi di Verona, Diego ha preso un treno diretto a Milano. Prima della partenza si è fermato alla stazione di Porta Nuova dove ha incontrato un’amica, confidandole di dover vedere alcuni conoscenti nel capoluogo lombardo. Un dettaglio che però non torna alla madre, secondo cui non aveva alcun contatto a Milano. L’ultimo aggancio del suo cellulare alle celle telefoniche è avvenuto in serata, proprio nel centro milanese.

Il giallo del profilo TikTok ancora attivo

Gli investigatori hanno notato movimenti sospetti sul profilo TikTok di Diego, che avrebbe accettato richieste di amicizia da compagni della sua squadra di basket. I carabinieri, però, non sono convinti che sia stato davvero lui a gestire l’account in quei giorni. Per questo hanno sequestrato il computer presente nell’abitazione familiare, ora in mano a un perito nominato dalla Procura. L’ipotesi è che il 14enne abbia pianificato la sparizione con qualcuno conosciuto online, una persona in grado di suggerirgli come eludere la geolocalizzazione attraverso la modalità aereo e l’utilizzo di reti wifi pubbliche.

Il corteo in piazza per Diego

Ieri sera a Pozzo, la frazione dove vive la famiglia Baroni, si è svolta una manifestazione che ha visto la partecipazione di duemila persone, 25 sindaci guidati dal primo cittadino Attilio Gastaldello e dal presidente della Provincia Flavio Pasini. Il corteo si è concluso in parrocchia con un momento di preghiera presieduto dal vescovo di Verona Domenico Pompili.