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Claudio Carlomagno ha confessato, il crollo davanti al gip dopo l’omicidio della moglie: «Non volevo perdere l’affidamento di mio figlio»

21 Gennaio 2026 - 18:16 Giovanni Ruggiero
Femminicidio Federica Torzullo, marito Claudio Carlomagno
Femminicidio Federica Torzullo, marito Claudio Carlomagno
La procura di Civitavecchia contesta all'uomo il reato di femminicidio della 41enne Federica Torzullo, scomparsa l'8 gennaio ad Anguillara Sabazia, in provincia di Roma. L'orrore emerso dall'autopsia: come l'avrebbe uccisa

È crollato Claudio Carlomagno, l’uomo accusato di aver ucciso la moglie Federica Torzullo ad Anguillara Sabazia. Il 44enne ha ammesso le proprie responsabilità davanti al giudice per le indagini preliminari di Civitavecchia. Dopo giorni di silenzio, in cui si era avvalso della facoltà di non rispondere, ha iniziato a fornire la sua versione dei fatti durante l’udienza di convalida del fermo. «Ho ucciso mia moglie per non perdere l’affidamento di mio figlio», ha detto Carlomagno rivelando il movente dell’omicidio.

I reati contestati

La procura di Civitavecchia gli contesta il femminicidio aggravato e l’occultamento di cadavere, con la richiesta di applicare l’articolo 577 bis del codice penale che prevede l’ergastolo per gli omicidi commessi «per motivi di odio, discriminazione di genere, o per reprimere la libertà» della vittima. Nel corso della sua confessione davanti al gip di Civitavecchia, Carlomagno ha fornito indicazioni su dove si trova l’arma del delitto, un coltello che era in casa, con cui ha ucciso la moglie. L’omicidio si sarebbe consumato, al culmine di una lite e sarebbe avvenuto nella notte tra l’8 e il 9 gennaio. Dopodiché, l’uomo ha distrutto il cellulare della moglie e ha scavato la buca dove sotterrarla.

Dalla scomparsa al ritrovamento del corpo

La 41enne era sparita nel nulla l’8 gennaio dalla sua abitazione nella provincia di Roma. Secondo le ricostruzioni, è stata uccisa nelle prime ore del mattino del 9 gennaio. Le ricerche si sono concluse tragicamente domenica scorsa, quando il cadavere è stato scoperto in una buca scavata in un terreno confinante con l’azienda del marito. Carlomagno, fermato e rinchiuso nel carcere di Civitavecchia, aveva mantenuto fino a oggi un atteggiamento poco collaborativo con gli investigatori, che avevano evidenziato anche il rischio di fuga.

L’accanimento emerso dall’autopsia

I primi esiti dell’esame autoptico hanno rivelato la ferocia dell’aggressione: Federica Torzullo è stata colpita con 23 coltellate, la maggior parte concentrate su collo e viso – ben 19 – mentre le altre hanno raggiunto il resto del corpo. Un accanimento che ha convinto gli inquirenti a procedere per la contestazione ora più grave di femminicidio.