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Venezia, cercasi nuovo proprietario non superstizioso per il palazzo “maledetto” – Il video

23 Gennaio 2026 - 17:05 Francesca Milano
Tra leggende e fatti di cronaca, sono sette le morti premature o violente che hanno reso Ca' Dario un luogo sinistro, che adesso è in vendita per 20 milioni

Non sono i 20 milioni di euro richiesti a frenare i potenziali acquirenti, ma una lunga sequenza di morti premature e violente che hanno trasformato Palazzo Ca’ Dario, a Venezia, nel palazzo “maledetto”. Tanto che, nonostante la recente ristrutturazione, i proprietari (anonimi) non riescano a venderlo. Ma adesso ci riprovano: l’edificio, affacciato sul Canal Grande, è di nuovo sul mercato. La vendita è stata affidata a Christie’s International Real Estate e Engel & Völkers, che lo descrivono come un “gioiello architettonico” e che hanno adesso l’arduo compito di sconfiggere la superstizione che aleggia attorno a questo palazzo.

I misteri dell’edificio

La casa d’aste e l’agenzia immobiliare cercheranno di far leva sulle nove camere da letto, sugli otto bagni, sui saloni affrescati e soprattutto sulla posizione incantevole dell’edificio, tentando di minimizzare quella che però a Venezia è una delle leggende più intriganti che si raccontino. Non si tratta di una storia che affonda le sue radici in epoche antiche, perché (quasi) tutte le morti “misteriose” legate al palazzo Ca’ Dario sono in realtà abbastanza recenti. La prima è datata 1970 e riguarda un conte italiano, Filippo Giordano delle Lanze, che venne ucciso dal compagno, un marinaio croato poi scappato a Londra. La seconda morte legata al palazzo è proprio quella del marinaio croato, che venne assassinato l’anno dopo.

Nel 1971 il Palazzo venne comprato da Kit Lambert, all’epoca manager degli Who. Nonostante l’acquisto, Lambert raccontava agli amici di non dormire mai lì per paura dei fantasmi. Anche lui morirà presto: nel 1981, dopo una lunga dipendenza da droghe e una caduta dalle scale. A quel punto Ca’ Dario viene acquistato dal finanziere Raul Gardini, protagonista di uno scandalo di corruzione e morto suicida a Milano nel 1993. Nel 2002, poi, John Entwistle, bassista degli Who, muore dopo aver soggiornato in affitto nel palazzo di Venezia. Ma andando indietro nel tempo si scopre che esiste anche un segno premonitore di tutte queste morti: nel 1964 il tenore lirico Mario Del Monaco stava progettando di acquistare la proprietà del palazzo, ma cambiò idea dopo essere rimasto coinvolto in un grave incidente stradale proprio mentre stava andando a vederla. 

Se fino a qui si tratta di fatti documentati e certi, c’è poi la settima morte che è avvolta nel mistero, o forse meglio nella leggenda: è quella di Maria Dario, figlia del primo proprietario del palazzo, Giovanni Dario. Secondo la leggenda, la ragazza si sarebbe suicidata per infelicità.

I lavori in vista della vendita

Tutto questo basta e avanza per aver fatto conquistare all’edificio il soprannome di “palazzo maledetto” e infatti – come riporta il Guardian – quest’aura sinistra avrebbe negli anni scoraggiato molti possibili acquirenti tra cui anche il regista Woody Allen. Dal 2002, anno della morte dell’inquilino Entwistle, il palazzo è rimasto in stato di abbandono. Nel 2006 è stato comprato da un’azienda americana per conto dell’attuale proprietario, la cui identità non è stata resa pubblica. Subito dopo l’acquisto, furono avviati lavori di restauro che riguardarono facciata, la struttura portante e il consolidamento. Adesso, però, anche il misterioso proprietario ha deciso di disfarsene. E per riuscirci ha investito altri soldi in ulteriori lavori, che si sono appena conclusi. Ora Palazzo Ca’ Dario è pronto a ospitare il prossimo compratore. A patto che si riesca a trovare qualcuno che abbia 20 milioni e nessuna paura della sua fama nefasta.

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