Lasciato a terra dall’autista, lo chiamano per le Olimpiadi. La svolta per il bimbo di 11 anni: cosa farà per Milano-Cortina

Avrà un ruolo nella cerimonia di apertura dei Giochi olimpici invernali 2026 il bambino bellunese di 11 anni che martedì scorso è stato fatto scendere sotto la neve dal bus mentre tornava a casa da scuola. Lo apprende l’Ansa da fonti della Fondazione Milano-Cortina, che avrebbe invitato l’undicenne a partecipare, il prossimo 6 febbraio, all’evento inaugurale della manifestazione sportiva. Dal comitato organizzatore, al momento, viene mantenuto il massimo riserbo sui dettagli.
La reazione della famiglia dell’11enne e l’indagine interna
La famiglia avrebbe accolto con grande entusiasmo la proposta della Fondazione. Il bambino era stato costretto a scendere dallo scuolabus sotto la neve, a sei chilometri da casa, perché aveva il biglietto sbagliato. È stato ritrovato in stato di ipotermia, terrorizzato e con i vestiti fradici. «Su quell’autobus non ci salirò più», aveva raccontato l’11enne a la Repubblica.
Nel frattempo Dolomiti Bus, gestore del servizio di trasporto sulla tratta interessata, ha confermato di aver avviato un approfondimento interno con un rigoroso accertamento dei fatti relativi all’accaduto.
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La vicenda
Salvatore Russotto, l’autista 61enne originario di Agrigento e residente da quarant’anni nel Bellunese, dopo essersi scusato aveva raccontato di non riuscire a dormire da giorni per quanto accaduto. «Mi fa male il cuore: ripensandoci a mente fredda mi rendo conto di aver sbagliato – ha dichiarato al Gazzettino – chiedo scusa al bambino e alla sua famiglia». L’episodio risale a martedì 27 gennaio, lungo la tratta San Vito di Cadore–Vodo di Cadore, mentre il ragazzino stava rientrando da scuola. La nonna del minore, avvocata di Padova, aveva sporto denuncia per abbandono di minore.
Foto copertina: PEXELS / IDDEA PHOTO
